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Tennis in carrozzina, il campione Mazzei alla Beata Vergine

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Gioia di vivere, pensiero positivo e forte determinazione, sono i concetti che Fabian Mazzei ha trasmesso ai numerosi studenti dell’Istituto Beata Vergine che l’hanno incontrato per un momento di confronto. Ed i giovani l’hanno ripagato seguendolo con grande attenzione, rivolgendogli numerose domande e sottolineando con applausi convinti i momenti più toccanti del racconto della sua vita.

L’incontro, inserito nel progetto “Sviluppo del Tennis in Carrozzina sul territorio cremonese per gli anni 2012-2013”, promosso dal Comune di Cremona in collaborazione con la Società Canottieri Baldesio, è stato possibile grazie alla disponibilità della madre superiora Annamaria Longoni che, facendo gli onori di casa, ha avuto parole di elogio per il campione e ha sottolineato l’importanza di questi momenti formativi.

All’incontro erano presenti gli assessori comunali Jane Alquati e Luigi Amore, che hanno portato i saluti dell’Amministrazione e hanno ricordato che questa attività di promozione nelle scuole è parte fondamentale del progetto, importante oltre che per la parte sportiva, anche per quella educativo-culturale, sottolineando il valore della vita ed invitando i giovani ad “essere più che ad apparire”.

Il prefetto di Cremona, Tancredi Bruno di Clarafond, sensibile alle tematiche che riguardano la disabilità e grande tifoso dei tennisti in carrozzina della Baldesio, ha portato la sua personale testimonianza in quanto più volte si è cimentato in incontri di doppio con loro e per aver seguito la vittoriosa trasferta di Pistoia nel mese di luglio, quando la squadra della Baldesio, per la prima volta nella sua centenaria storia, ha conquistato il suo primo titolo italiano a squadre.

Giuseppe Lauritano, portando i saluti della Società Canottieri Baldesio, si è complimentato per l’ottimo lavoro fin qui svolto dagli allenatori della squadra di tennis in carrozzina presenti all’incontro, Roberto Bodini, Alceste Bartoletti e Aldo Tozzi e dagli atleti, fiducioso che altri importanti risultati verranno conseguiti.

Il momento forte dell’incontro naturalmente è stato quando Fabian Mazzei ha intrattenuto i ragazzi, interessandoli col racconto del suo incidente sugli sci che l’ha portato, a vent’anni, a vivere su una sedia a rotelle e di come sia riuscito, con l’aiuto della famiglia e degli amici, dopo quattro giorni di coma e due anni di ospedale, grazie alla pratica dello sport, del tennis in carrozzina, a ritornare a vivere, a rimettersi in gioco, con grandi soddisfazioni. Mazzei ha ricordato ai ragazzi che a vent’anni si ha davanti il mondo e quanto la vita, nonostante le cose negative e spiacevoli che possono capitare, sia bella e lo è se il bello è dentro di noi.

Il campione ha inoltre ricordato anche le tappe della sua carriera sportiva, di come grazie allo sport abbia già fatto per ben cinque volte il giro del mondo e dell’esaltante esperienza delle Paralimpiadi, di cui ne ha disputate già quattro, in particolare le forti emozioni di quando si entra nello stadio e si vede la fiaccola olimpica e la sensazione di amicizia e di unione tra gli atleti di tutto il mondo.
Molti studenti hanno risposto alle sollecitazioni di Fabian Mazzei, un giovane tennista della Baldesio l’ha sfidato, positivo esempio di integrazione sportiva, molti gli autografi richiesti e, segno dei tempi, numerose le richieste di “amicizia” su Facebook.

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