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Tre euro in tribunale per una toga a nolo, gli avvocati protestano

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Tre euro per una toga a noleggio. Succede a Cremona, dove l’Ordine degli avvocati, all’unanimità, ha approvato la delibera 274 secondo la quale dal primo settembre di quest’anno chi prende a noleggio una toga (l’Ordine ne ha a disposizione tre) dovrà sborsare tre euro. Una decisione che non è piaciuta ad alcuni colleghi, che hanno riferito il problema a Luca Genesi, presidente della Camera Penale. “Ne parlerò con il presidente dell’Ordine degli avvocati Anna Salvalaggio per capire i motivi di questa decisione”, ha commentato Genesi. “Il servizio è sempre stato gratuito. Paghiamo già l’iscrizione, che non è affatto irrisoria, e non mi sembra opportuno pagare tre euro per il noleggio di una toga”. “Magari c’è anche un motivo che può essere condiviso”, ha concluso Genesi, “per questo approfondirò la questione e mi informerò anche su come funziona il servizio negli altri tribunali”. La proposta dei tre euro per toga arriva dall’avvocato Gian Pietro Gennari. Motivo: la manutenzione, “vista la scarsa cura dei colleghi nell’utilizzo della stessa”. Da quanto si è saputo, inoltre, è lo stesso Ordine degli avvocati che si occupa di mandare le toghe in lavanderia, di farle stirare, di far togliere i baciocchi prima del lavaggio e di farli riapplicare dopo la pulitura.

Sara Pizzorni

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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