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Primarie per la Lombardia, via la corsa a quattro per il nome del centrosinistra

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Sono quattro i candidati alle primarie del centrosinistra in Lombardia. In ordine alfabetico, Umberto Ambrosoli, 41 anni avvocato penalista di Milano, figlio di Giorgio Ambrosoli, liquidatore della Banca Privata Italiana ucciso nel 1979. Roberto Biscardini, 65 anni, storica figura del socialismo lombardo, oggi consigliere comunale a Milano eletto con il Pd. Andrea Di Stefano, 48 anni, giornalista e autore tv da sempre impegnato a sinistra. Alessandra Kustermann, 59 anni, ginecologa e fondatrice del centro antiviolenza della clinica Mangiagalli, vicina al Pd ma sostenuta da una fetta della società civile.
Tre uomini e una donna che si sfideranno sabato 15 dicembre (seggi aperti dalle 8 alle 20) nella prima edizione delle primarie del Patto civico per la Lombardia. Fino al 25 novembre la raccolta delle firme.

UMBERTO AMBROSOLI
Avvocato, classe 1971, è noto soprattutto per essere il figlio di quel Giorgio Ambrosoli assassinato sotto il portone di casa dalla Mafia nel 1979 da un sicario ingaggiato dal banchiere siciliano Sindona, su cui Ambrosoli stava indagando in veste di commissario liquidatore della Banca Privata Italiana. L’eroe borghese Ambrosoli è diventato uno dei santi laici della Repubblica Italiana, raccontato proprio dal figlio nel libro del 2009 ‘Qualunque cosa succeda’. Ma la fama di Umberto Ambrosoli non è data solo dall’essere figlio di cotanto padre: noto e rispettato avvocato penalista, specializzato nel settore economico finanziario, ha seguito le vicende Parmalat, Cirio, Unipol, Gruppo Burani. Opinionista del Corriere della Sera, ha mosso la sua prima esperienza in politica nella giunta Pisapia per cui è ‘collaboratore in tema di anticorruzione’. Attivista civico, ha raccontato in moltissime conferenze e incontri il ruolo della mafia e della criminalità. Nonostante la grandissima stima che gli viene da tutta l’area del centro e della sinistra (sia l’Udc che Sel lo hanno riempito di lodi), il personaggio non è certo tra i più noti al grande pubblico.
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ROBERTO BISCARDINI

Nato a Legnano l’11 giugno 1947. Architetto, Docente di Urbanistica al Politecnico di Milano. Iscritto al PSI nel 1974, ha ricoperto incarichi negli organismi regionali e nazionali del partito. Ha contribuito nel 1994 alla nascita del partito Socialisti Italiani – SI e nel 1999 del partito Socialisti Democratici Italiani – SDI – di cui è membro del Comitato Esecutivo nazionale. Consigliere regionale della Lombardia dal 1983 al 1985 e dal 1989 al 2004. Dal 1983 al 1985 Presidente della Commissione Istruzione e Cultura, dal 1989 al 1992 Assessore regionale ai Trasporti e dal 1994 al 1995 Assessorato ai Lavori Pubblici. Senatore dal 2004 al 2006. Ha fondato nel 1980 a Milano il centro culturale “Rosa Luxenburg” e dal 1986 al 1992 è stato Presidente dell’associazione culturale “Società per l’Innovazione Economica, Sociale e Politica” con sede a Milano. Nel 2002 insieme ad altri socialisti fonda l’associazione culturale “il Socialista” di cui è Presidente.
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ANDREA DI STEFANO

Andrea Di Stefano, 48 anni, giornalista e autore radiofonico, direttore del mensile di finanza etica e economia sociale e sostenibilità Valori, collabora con Rainews 24, Repubblica e l’Agenzia Giornali Locali del Gruppo Espresso. Presiede la cooperativa giornalistica Circom che oltre alla produzione del mensile Valori e dell’omonimo sito Internet produce news specializzate per siti di grandi quotidiani nazionali. Con Gianmarco Bachi conduce su Popolare Network “Il giorno delle Locuste”, settimanale di approfondimento sulla finanza e l’economia dopo una lunga “militanza” come Professor Di Stefano alla fortunata trasmissione di Radio Popolare “Sansone”. Per La Nuova Ecologia ha pubblicato tre inchieste “storiche”: la Mafia dei rifiuti (1992), l’amianto a Casale Monferrato e Balangero, il terremoto in Irpinia. Per il settimanale Cuore diretto da Claudio Sabelli Fioretti ha pubblicato il primo articolo sulle Navi dei veleni e Giorgio Comerio. Ha iniziato la sua carriera professionale a Radio Popolare, dove ha seguito la tragedia di Stava (primo media nazionale a indicare nella miniera della Montedison la causa dell’incidente) e l’ingresso della Fiat all’Alfa Romeo di Arese. Collaboratore de La Gola e di Alfabeta ha diretto Alternativa, mensile di informazione economico sindacale. Insieme a Emilio Molinari e Carlo Monguzzi ha dato vita al primo nucleo di ricerca e analisi del fenomeno delle ecomafie in collaborazione con Legambiente della quale è stato membro del consiglio nazionale dal 1983 al 1988 E’ stato consigliere d’amministrazione di Errepi Spa ed è  componente del comitato scientifico di Cervia Ambiente.
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ALESSANDRA KUSTERMANN

Alessandra Kustermann, 59 anni, è dal 2009 la Direttrice dell’Unità Operativa Complessa di Ostetricia e Ginecologia del Pronto Soccorso della Clinica Mangiagalli (Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano). In precedenza (dal 1989) è stata responsabile della diagnosi prenatale. È stata la prima donna a essere nominata primario ginecologo in cento anni di storia della Mangiagalli. È una figura di spicco nei servizi di Ostetricia e Ginecologia in Italia e le sue capacità nella cura delle patologie della gravidanza e dei nascituri sono riconosciute a livello internazionale.
Alessandra collabora da sempre con le istituzioni della città di Milano e della Regione Lombardia, e con istituzioni nazionali ed europee, dalla Caritas alla Polizia e ai Carabinieri, dalle Università ai consultori familiari, dai Ministeri agli Assessorati, fino al Consiglio d’Europa. Il suo obiettivo è sempre stato garantire protezione, assistenza e dignità ai più deboli.
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