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Laura Puppato sulla Tamoil: "Tempi certi per bonifica"

puppato

Nella foto, Laura Puppato

“Quanto deve ancora pagare questo territorio? Prima i tempi lunghi per accertare l’inquinamento, poi la dismissione della raffineria, adesso i costi della bonifica?”. A chiederselo è Laura Puppato, candidata alle primarie del centrosinistra, in merito alla situazione della raffineria Tamoil di Cremona, ora sotto i riflettori del processo che è in corso a carico di cinque responsabili per gravi reati ambientali. “Servono tempi certi per la bonifica, impegni concreti della Tamoil per il ripristino ambientale, un piano di riqualificazione di un’area che rappresenta un pezzo di storia economica e sociale della città. I dati epidemiologici sui lavoratori della Raffineria pubblicati di recente dalla Asl di Cremona sono apparentemente buoni. In realtà non sono per nulla rassicuranti e trascurano quale è stato il reale impatto complessivo della raffineria Tamoil per tutto il territorio.  Anche per questo motivo è molto grave – continua Laura Puppato – che il Comune di Cremona non si sia costituito parte civile nel processo a carico della Tamoil e il Ministero sia arrivato tardi. La libertà di inquinare non esiste. È necessario aumentare le pene per i reati ambientali e costringere le aziende che inquinano a sostenere per intero gli oneri della bonifica e i costi sociali sulle comunità che hanno ricevuto un danno diretto”.

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Commenti
  • Francesco Cecchini

    SENATRICE
    PUPPATO E L’ ART. 21 DELLA COSTITUZIONE.

    Art.
    21 della Costituzione: “Tutti hanno il
    diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo
    scritto e ogni altro mezzo di diffusione.”

    Quando nel marzo del 2013, Laura Puppatololo accusò di
    essere un piccolo ducetto , Flavio Zanonato, ora deputato al parlamento
    europeo affermò.


    Mi sembra giusto che la gente sappia che la Puppato non accetta le critiche e
    che non è affatto quella che sembra in televisione.”

    Sono
    stato denunciato da Puppato per averla diffamata con calunnie, il processo
    inizierà il 17 ottobre prossimo.

    La mia non è
    diffamazione personale, ma
    critica a comportamenti politici
    della senatrice Puppato, diffusa con i mezzi a disposizione di un cittadino.
    giornali online, social network, emails etc.,etc.. Ho aumentato la diffusione
    dopo che Puppato mi ha inviato a casa due volte il comandante dei carabinieri
    di Montebelluna, Arcidiacono per farmi cambiare idea e dopo la denuncia.

    Le mie critiche alla senatrice Puppato riguardano
    principalmente i seguenti punti:

    ·
    La strumentalizzazione partitica dell’evento
    del Cansiglio il 9 settembre 2012. Puppato si presentò come oratrice unica e
    capogruppo del PD in Consiglio regionale Veneto. Fatto grave che ruppe l’unità
    delle forze antifasciste.

    ·
    La sua performance come sindaco di
    Montebelluna. Tra l’altro fu denunciata al TAR dal WWF locale.

    ·
    Quando nel luglio del 2011 il Consiglio
    Regionale Veneto si è pronunciato a favore della riconversione a carbone della
    centrale elettrica di Porto Tolle, Puppato capogruppo del PD non si è opposta
    come hanno fatto altri, per esempio Bertolissi eletto nella stessa lista,
    ma si è astenuta, facendo passare questo
    come una critica / atto di accusa alla politica veneta.

    ·
    La legge 27/12 che permette al Movimento
    per la vita di entrare negli ospedali ottenne il voto favorevole da Puppato
    allora capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale Veneto ( La commissione Sanità del Consiglio
    regionale poco tempo fa ha respinto il testo che autorizzava l’ ingresso negli
    ospedali ad associazioni che si occupano di etica e salute. Il Movimento per la
    vita, innanzitutto. Così torna in giunta il regolamento della legge 27
    approvata 2 anni fa. Una grande vittoria delle donne, una sconfitta per Puppato
    ).

    ·
    L’ aver votato in Senato l’abolizione dell’art. 138 della
    Costituzione, dopo aver partecipato alcuni giorni prima, il 12 ottobre 2013 a
    Roma ad una manifestazione a sostegno carta costituzionale.

    ·
    Il cambiare troppo spesso posizione.
    Puppattiana durante le primarie del PD del 2012 per ottenere la segreteria del
    partito e la presidenza del consiglio. Poi, via via, bersaniana, amica dei
    grillini,civatiana ed ora renziana.

    ·
    L’ aver abbandonato per ben due volte il
    territorio dove era stata eletta, prima di terminare il suo mandato. Prima
    Montebelluna dove era sindaco,per diventare consigliere regionale veneta, poi
    il Veneto per diventare senatrice.

    Francesco
    Cecchini 21.06.2014