Un commento

Carceri, approvata risoluzione su diritto di voto dei detenuti

Lettera scritta da Sergio Ravelli

La risoluzione sul diritto di voto dei detenuti, promossa dalla deputata radicale Rita Bernardini e sottoscritta da circa 40 deputati di diversi gruppi, è stata approvata oggi dalle Commissioni Giustizia e Affari Costituzionali in seduta congiunta.

E’ una vittoria della lotta nonviolenta che i radicali hanno condotto con Marco Pannella, con i detenuti e l’intera comunità penitenziaria per rendere effettivo un diritto che fino ad oggi è sempre rimasto solo sulla carta. Infatti pur essendo moltissimi i reclusi che conservano il diritto di voto, finora soltanto il 7 per cento di loro è stato messo nelle condizioni di esercitarlo, a causa di ostacoli e complicazioni burocratiche.

Con questo documento, che mira a rendere effettivo l’accesso al voto per i tantissimi reclusi che conservano i propri diritti civili e politici, si impegna ora il governo a sollecitare, attraverso il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, i direttori degli istituti penitenziari affinché informino tempestivamente i detenuti sugli adempimenti da compiere per essere ammessi al voto in carcere; ad avviare con ampio margine di tempo le operazioni di registrazione nelle liste elettorali dei detenuti elettori e la consegna delle loro tessere; a emanare una circolare affinché si assicuri in modo tempestivo l’esercizio del diritto di voto dei detenuti, in particolare di quelli interessati dalle elezioni regionali di febbraio e che sono reclusi in regioni diverse da quelle in cui risultano residenti.

Da oggi vigileremo sulla tempestiva applicazione di quanto previsto dalla risoluzione.

Sono decine di migliaia i detenuti che in questi giorni hanno partecipato con la battitura delle sbarre alla mobilitazione straordinaria promossa dentro e fuori le carceri. Rilevante è stata anche la mobilitazione dei detenuti ristretti nel carcere cremonese di via Ca’ del Ferro. E stamattina familiari dei detenuti, operatori penitenziari, insieme a militanti e dirigenti radicali, si sono raccolti in Piazza del Pantheon e davanti a Montecitorio per attendere il voto sulla risoluzione effettuando con posate e stoviglie una battitura simile a quella in corso nelle carceri.

Sergio Ravelli
Segretario dell’associazione radicale Piero Welby

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Commenti
  • Il Giò

    Ora siamo tutti più sereni…direi che berlusconi ha pienamente ragione nel dire “ma chissenefrega dello spread?!”. Facciamo votare i detenuti noi!