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Provincia fuori da Agenda 21 sullo sviluppo sostenibile? Pd interroga la Giunta

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La Provincia ha intenzione di uscire dall’Agenda 21 locale, il progetto che mira a promuovere azioni specifiche e strategie per favorire lo sviluppo sostenibile. Ai consiglieri provinciali la Giunta Salini ha mandato una relazione in cui si definisce questa iniziativa come ‘non essenziale’. E il Pd chiede spiegazioni, depositando un’interrogazione a firma Andrea Virgilio. “La Provincia di Cremona – scrive Virgilio, capogruppo Pd – ha aderito al Coordinamento Nazionale Agenda 21 Locale nel 2000 assumendo anche il coordinamento di un progetto specifico, quello relativo agli acquisti verdi. Nell’ultima seduta la giunta provinciale ha espresso la volontà di disdire l’adesione a causa della difficile situazione economica dell’ente e a fronte di una spesa di 2.200 euro. Anche rispetto al Patto dei Sindaci, il più importante movimento europeo in materia di sviluppo sostenibile ed energia che vede coinvolte le autorità locali impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e l’utilizzo di fonti energetiche rinnovabili nei loro territori, la Provincia di Cremona ha fatto la scelta di non aderire”. Queste le richieste alla Giunta: “Per quale motivo nella relazione inviata ai consiglieri provinciali si definiscono queste attività come “non essenziali” all’interno di un contesto territoriale che richiama quasi quotidianamente l’esigenza di consolidare obiettivi di sostenibilità ambientale? Come e se intende proseguire e perseguire le finalità e gli obiettivi contenuti nel protocollo di Agenda 21?”.

COS’E’ L’AGENDA 21 LOCALE

L’ Agenda 21 è un documento di intenti ed obiettivi programmatici, approvato nel corso della Conferenza ONU su ambiente e sviluppo che si è tenuta a Rio de Janeiro dal 3 al 14 giugno 1992. Essa costituisce il riferimento per le politiche di sviluppo sostenibile del pianeta per il 21° secolo su ambiente, economia e società, sottoscritto da oltre 170 Paesi in tutto il mondo (tra cui l’Italia). Lo Sviluppo Sostenibile è quel modello di sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni della generazione presente senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri. L’Agenda 21 è un Piano d’Azione per lo sviluppo sostenibile, da realizzare su scala globale, nazionale e locale. L’Agenda 21 locale è lo strumento con cui i principi generali di Agenda 21 vengono messi in pratica in un territorio. Si basa sull’attivazione e la gestione di un processo partecipato che prevede il coinvolgimento attivo dell’Amministrazione Pubblica e dei rappresentanti dei vari settori delle realtà che interagiscono con il territorio. Il luogo dove avviene la concertazione è il Forum di Agenda 21.

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Commenti
  • giuseppe torchio

    grazie ad agenda 21 e Gpp Net sono state finanziate una serie di attività e di sinergie anche con i piccoli comuni. Ora la UE ha disposto contributi cospicui per l’efficientamento energetico delle strutture pubbliche. Non si capisce se per risparmiare una quota di 2 mila euro andiamo a perdere il confronto con gli altri Enti e magari i contributi per qualche milione. Una visione che nemmeno il ragioniere di Ca’de’ Gatti o di Solarolo Paganino può condividere

  • Zamzam

    Ma 12 anni di Agenda 21 hanno portato a qualcosa? Perchè se -di fatto- è inutile, meglio uscirne.

  • claudio

    Il problema secondo me non è tanto se restare nel progetto Agenda 21 o meno quanto costruire una politica provinciale che vada nel senso della sostenibilita ambientale , di una agricoltura che non sperperi risorse idriche , non certifichi la pianura e non usi terreno per fini diversi dal produrre cibo . Purtroppo negli ultimi 10 anni le amministrazioni hanno fatto esattamente il contrario . Vedo che si interpretano i progetti per acquisire fondi….i progetti andrebbero perseguiti prima di tutto nella loro finalità !