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Auguri Vescovo-Sindaco E appello contro il gioco d'azzardo

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Accogliendo l’invito rivoltogli dal sindaco Oreste Perri nei giorni scorsi, nella tarda mattinata di oggi, mons. Dante Lafranconi, vescovo di Cremona, è arrivato a Palazzo Comunale per il tradizionale scambio di auguri che precede il Natale. In Sala Giunta, presenti gli assessori, il presidente del Consiglio comunale Alessio Zanardi, il segretario generale Pasquale Criscuolo, il direttore generale Massimo Placchi e il capo di gabinetto Walter Montini, il sindaco ha rivolto un caloroso saluto all’illustre ospite, accompagnato dal segretario e cerimoniere don Flavio Meani.

Perri, ringraziando mons. Dante Lafranconi per la sua disponibilità, ha sottolineato come in questo momento di grave crisi economica e morale, che il nostro Paese sta attraversando, sia fondamentale che si ritrovi quanto prima un clima di equilibrio a tutela delle persone, soprattutto di quelle che vivono una situazione di disagio, dove finalmente non si metta davanti a tutto il profitto dimenticando il bene comune. Si rivela dunque preziosa la collaborazione tra Amministrazione comunale, Caritas, oratori, comunità parrocchiali, con in testa i sacerdoti, per affrontare le diverse forme di povertà. Vi sono quelle evidenti, ha detto Perri, ma anche quelle sommerse, di chi non trova il coraggio di chiedere un aiuto, un sostegno.

In un mondo dove, grazie alle sofisticate tecnologie, si è sempre connessi, ma anche molto soli, ha aggiunto il sindaco, gli oratori, ad esempio, sono dei centri di aggregazione e di incontro dove i giovani possono tornare a dialogare guardandosi negli occhi, in un percorso di formazione che può loro evitare di smarrirsi, come invece purtroppo spesso accade.

Rispondendo alle parole del sindaco, mons. Lafranconi ha convenuto che per superare la crisi occorre la collaborazione di tutte le istituzioni, tra le quali spicca la comunità ecclesiale che, attraverso la Caritas e le altre realtà di solidarietà operanti sul territorio, si sta impegnando senza riserve.

Il vescovo ha quindi rimarcato l’importante ruolo degli amministratori pubblici in campo educativo nella consapevolezza che anche le leggi e i regolamenti incidono sui costumi, i modi di pensare e di agire delle persone. In modo particolare ha evidenziato due dati che dicono la necessità di un maggior sforzo educativo: l’uso sconsiderato dei giochi d’azzardo e l’acquisto da parte di molte famiglie, nonostante la pesante congiuntura economica, di beni voluttuari: “Occorre che tutti  e, quindi, anche chi governa la cosa pubblica, si impegnino ad educare la gente a gestire in maniera corretta il proprio denaro”.

Un incontro, quello di stamattina, scevro di ogni formalità, che si è trasformato in un momento di confronto e riflessione su numerosi temi, quali il sostegno alla scuola paritaria, il volontariato, i valori fondanti della nostra società.

Nel dialogo con gli assessori – definito dallo stesso presule “interessante e stimolante” – mons. Lafranconi è nuovamente tornato sull’emergenza educativa. Ha poi raccolto la provocazione di ripensare gli incontri annuali con gli amministratori, nei quali più che trattare temi particolari bisognerebbe tornare a riflettere sui fondamenti del proprio impegno politico.

Tra gli argomenti trattati dal vescovo anche il significato dei “valori non negoziabili” e la presenza della Chiesa in ambito politico e sociale. Al termine il presule, cogliendo l’interesse ad uno proficuo scambio di opinioni, si è detto disponibile ad approfondire queste tematiche in un apposito incontro.

Dopo avere lasciato la Sala Giunta, il vescovo si è soffermato davanti ai quattro presepi allestiti nella Sala dei Decurioni dove ha recitato una preghiera ed impartito la sua benedizione ai presenti. Accomiatandosi dal sindaco e dagli assessori ha loro rinnovato i migliori auguri di Buon Natale.

Il più grande dei presepi, ispirato alla tradizione napoletana, è di Ferdinando Giordano ed è stato curato, nei minimi dettagli, da Mario Giordano con la collaborazione dell’Associazione Nazionale Bersaglieri. Accanto ve ne sono altri tre, più piccoli, ma assai caratteristici, proposti da Rita Aletti e Fantigraficica. I presepi si possono ammirare, liberamente, dal lunedì al sabato, dalle 9 alle 18, la domenica e i festivi dalle 10 alle 17.

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Commenti
  • Fra’ Tacchione

    Facciamo un appello per denunciare i lreti pedofili magari

  • Fra’ Tacchione

    Meglio denunciare i preti pedofili che far propaganda politica, vero vescovo?