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Il vescovo invita alla preghiera e condanna il gioco d'azzardo

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Nella Messa del giorno di Natale il vescovo di Cremona, monsignor Dante Lafranconi, ha rilanciato l’appello della fede affinchè nelle famiglie cremonesi si torni a pregare. Solo la parola di Dio può illuminare il presente e aiutare a trovare le strade per uscire dalla crisi che prima di essere economica è morale e spirituale. Nella sua omelia, il presule ha anche parlato del ruolo della Chiesa nella società e ha nuovamente condannato il gioco d’azzardo e l’abuso dello slot machine. “Abbiamo bisogno di annunciare una rinascita spirituale del nostro tempo”, ha detto monsignor Lafranconi. “La crisi non si supera solo con soluzioni finanziarie, neppure con le slot machine o i giochi d’azzardo: essa si supera ritrovando il gusto della verità, il senso della giustizia, l’onesta dei rapporti e con la capacità di guardare con solidarietà alla vicenda del mondo. Senza questi atteggiamenti non usciremo dalla crisi spirituale e quindi economica e sociale”. La liturgia, accompagnata dai canti del coro della Cattedrale diretto da don Graziano Ghisolfi, è stata concelebrata da una decina di sacerdoti.

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