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Truffe case-vacanza in affitto, cremonesi ingannati via web Imbroglio scoperto leggendo Cremonaoggi

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Il fenomeno delle truffe su internet legate ad annunci di case-vacanza da affittare è cresciuto moltissimo negli ultimi anni (nei periodi estivi e a ridosso di Natale e del 31 dicembre). Gli ‘imbroglioni del web’ pubblicano avvisi su vari siti, proponendo appartamenti o ville in note località turistiche; successivamente, utilizzando spesso nomi finti, e dopo aver comunicato con gli interessati attraverso email, si fanno versare una caparra su un conto corrente (solitamente circa 500 euro) e poi spariscono, non rispondendo più ai messaggi. E’ a questo punto che emerge la verità: nessuna casa da affittare, solo un inganno. Uno dei campanelli da allarme è il seguente: risulta estremamente difficile avere contatti telefonici con tali soggetti durante la ‘trattativa’ (e nei pochi casi in cui ci si riesce è impossibile, ovviamente, prendere un appuntamento per vedere l’immobile prima del pagamento). I cyber-delinquenti preferiscono utilizzare i computer nascondendosi dietro indirizzi email di facciata.

L’INDAGINE DEI CARABINIERI DI CREMONA
E I TANTI CITTADINI TRUFFATI SUL WEB

Al nostro quotidiano-online sono arrivate numerose segnalazioni di cremonesi truffati così nelle ultime settimane, con l’avvicinarsi dell vacanze di Capodanno. Le segnalazioni sono giunte soprattutto dopo la notizia di un’indagine dei carabinieri sfociata nella denuncia di due persone che avevano imbrogliato gente in diverse parti d’Italia presentando appartamenti a Madonna di Campiglio (leggi l’articolo). C’è una comitiva di otto persone, ad esempio, che ha perso la caparra per una casa-fantasma a Livigno, altri cittadini per un alloggio inesistente a Pinzolo o Carisolo. Qualcuno aveva anche il sospetto che proprio i due denunciati dai carabinieri fossero i responsabili del raggiro subìto e si è rivolto alla caserma avviando le verifiche. In questi giorni diversi esposti sono comunque stati presentati alle forze dell’ordine, o annunciati nelle segnalazioni.

GRUPPO DI AMICI SCOPRE LA TRUFFA E SALVA LA CAPARRA
CON L’AIUTO DI UN GIORNALISTA DI CREMONAOGGI

Ci sono però alcuni che si sono accorti in tempo del ‘bidone’: “Ho capito subito, alla prima telefonata, che era una truffa”, “noi non l’abbiamo prenotata perché alla fine ci sembrava una truffa, abbiamo chiamato due volte facendo finta di essere altre persone e ci hanno detto due cose diverse”. Un gruppo di amici, in particolare, racconta di aver scoperto il tranello dopo aver letto proprio l’articolo sull’indagine dei carabinieri, poche ore prima di versare la caparra, ‘salvando’ 500 euro. Sentendo “puzza di fregatura” alla luce della notizia letta (al cellulare pubblicato con l’annuncio, inoltre, non rispondeva mai nessuno) i ragazzi hanno contattato il giornalista di Cremonaoggi Michele Ferro, che ha eseguito una ricerca su internet sulla base del nome, del cognome, della data di nascita e dell’indirizzo del presunto proprietario (dati riportati sull’accordo di locazione firmato e scambiato via mail). E’ stato scovato un numero di telefono fisso collegato a quel nome, a quel cognome, e a quell’indirizzo, all’interno dell’Albo degli avvocati di una provincia del Lazio. Il giornalista ha chiamato e ha constatato che quella persona non sapeva assolutamente nulla della casa da affittare; anzi, in passato, dopo aver ricevuto telefonate simili, aveva già presentato una denuncia ai carabinieri del suo comune per furto d’identità sul web. Risultato di questa vicenda: caparra dei ragazzi cremonesi salva e un’indagine, quella avviata dopo l’esposto dell’avvocato del Lazio, arricchita da nuovi elementi.

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