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Il Senato in bilico blocca il Pdl Poche chances per Rossoni Incognita Salini, Maschi e Malvezzi per la Regione

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Il Senato in bilico della Lombardia blocca il puzzle delle liste e delle candidature nel Pdl di cremonesi e cremaschi sia alla Camera che alla Regione. I seggi assegnati alla Lombardia sono infatti 49 di cui 27 andranno alla coalizione vincente e 22 alle altre coalizioni, purchè superino la soglia dell’8%.  Gli scenari possibili, con il premio, ovviamente variano in maniera decisa a seconda di chi vincerà in terra lombarda. Se vincerà il centrosinistra, Pd e Sel, avranno 27 seggi (23 e 4 o 24 e 3 con eletti Pizzetti e Magnoli). Pdl e Lega ne avrebbero 12, 6 Monti e 4 i 5 Stelle (a meno di stravolgimenti da qui al voto), Se vincesse il centrodestra i 27 seggi andrebbero a Pdl e Lega (più o meno alla pari). Dodici andrebbero a Pd e Sel (11 a 1, con il solo Pizzetti garantito al 7° posto), 6 a Monti, 4 ai 5 Stelle. La battaglia per la composizione del Senato si gioca qui, in Sicilia e in Campania, le tre regioni con le quote più alte di senatori. Il Pd ha già scelto i suoi candidati (primarie più listino-Bersani con il vicedirettore del Corriere Mucchetti capolista), Monti ha ieri lanciato l’attacco a tre punte (Albertini, Ichino e Mauro). La Lega ufficializzerà in queste ore la sua lista. E il Pdl? Pressocchè certo che il capolista lombardo sarà Silvio Berlusconi. Oggi sapremo se in lista ci sarà anche, come ormai danno tutti, anche Roberto Formigoni e la sua pattuglia di fedelissimi (4). Tra questi difficilmente troverà posto Gianni Rossoni, uscito da 21 anni in Regione, in quota dell’ex presidente, ma improbabile una sua collocazione nella parte alta della lista, cioè garantito. Nessun altro cremonese del Pdl avrà la possibilità di farcela al Senato. Non resta che correrà alla Camera dove anche il Lombardia 3 è terreno di caccia per i vip berlusconiani (come insegnano le ultime elezioni). L’unica possibilità è che sia Rossoni a spuntarla in questa lista, sempre portato avanti da Formigoni e C.

Al Pdl cremonese non rimarrebbe che giocarsi la chance (difficile) per la Regione Lombardia. Qui le candidature sarebbero parecchie. In prima fila ci sarebbe sempre Massimiliano Salini (già vicino ad Albertini, contattato recentemente anche da Mario Mauro – ciellino doc ma non più Pdl), ma il presidente della Provincia ora potrebbe seguire Formigoni nel ritorno all’ovile di parte del gregge ciellino e quindi in lizza per un posto tra i tre per la Regione.  E’ nata dal basso (associazioni, volontariato e componente Mantovani del Pdl) la candidatura di Domenico Maschi, mentre continua a restare in corsa Carlo Malvezzi, vicesindaco ciellino di Cremona. in pole specialmente in caso di rinuncia di Salini. Poi una donna sicuramente (l’assessore provinciale Paola Orini o Laura Zanibelli – capogruppo Pdl a Crema).

Probabilmente si saprà qualcosa di più la prossima settimana, quando tra Arcore e i vertici regionali, si compileranno le liste.

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Commenti
  • giovanni

    Che Rossoni stia a casa non è una gran perdita. D’altronde sarebbe stato uno dei tanti peones (ben retribuiti)senza alcuna voce in capitolo e avrebbe votato quello che gli viene comandato di votare. E’ uno dei tanti per cui è arrivata l’ora di togliere il disturbo e di ritirarsi.

  • Anarchiste

    A poter scegliere? MASCHI, senz’ombra di dubbio, giovane, volto nuovo e senza l’arroganza degli altri…..

    • arianna

      il pd insegna: per i giovani non c’è spazio, servono solo a tirare acqua ai vecchi

      • sally

        ….ma il pdl non é il pd….e dunque nutriamo grandi speranze per Maschi.

  • roby27

    dopo aver trovato un bel posticino al senato per il compagno pizzetti,potevano trovarne uno anche per il canuto rossoni.il primo può ancora andare a fare il bergamino come piace a lui e dove guadagna uguale,il secondo è quasi da pensione..ah,ma avrà la sua buonuscita quasi milionaria..