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5 Stelle, firme per cambiare statuto su referendum

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Una strada da dedicare a una vittima della mafia e modifica dell’articolo 23 dello statuto comunale. Il Movimento 5 Stelle si attiva con una raccolta-firme. Banchetti Sabato 26 gennaio dalle ore 9 alle ore 13 in Corso Campi, all’altezza del n. Civico 46 e dDomenica 27 gennaio dalle ore 15 alle 18,45 in Piazza Roma.
“Raccoglieremo le firme per le proposta popolare per modificare lo statuto del consiglio comunale e per dare il nome ad una via cittidina ad una vittima della mafia (es. Peppino Impastato)”, fanno sapere con un comunicato i “grillini”.
Noi chiediamo che il consiglio comunale deliberi la sostituzione dell’articolo 23 dello statuto comunale con il seguente articolo:
1. Possono avere luogo referendum popolari avente carattere consultivo, propositivo o abrogativo;
2. Sulle materie rientranti nella propria competenza il consiglio comunale, con il voto favorevole dei due terzi dei consiglieri assegnati, puo’ disporre il referendum popolare;
3. Il referendum puo’ essere richiesto anche dai cittadini mediante istanza firmata da un numero di almeno 1% dei votanti alle ultime elezioni comunali;
4. Il referendum deve avvenire sulla base di uno o piu’ quesiti, formulati in modo chiaro e inequivocabile, e puo’ riguardare solo provvedimenti di interesse generale, ad esclusione di: 
- materie non rientranti nella competenza dell’amministrazione locale;
-questioni di natura religiosa;
- questioni elettorali e del personale comunale;
- questioni gia’ sottoposte a referendum nel corso della stessa legislatura;
- questioni riguardanti il sistema tributario del comune;
5. Ammissione:  prima della raccolta delle firme, l’ ammissibilita’ dell’istanza presentata dal comitato promotore o da un decimo del numero di firmatari del comune, viene sottoposta al giudizio di ammissibilita’ di un comitato di garanti eletto dal consiglio comunale subito dopo la sua entrata in carica, con il voto favorevole dei due terzi dei componenti;
6. Nel caso di ammissione del referendum su iniziativa popolare come pure nel caso che il referendum stesso venga disposto dal consiglio comunale, il sindaco entro 60 gg. Stabilisce la data del referendum; il referendum quando possibile deve essere riunito ad altre consultazioni elettorali che si tengano in quello stesso anno;
7. Per la validita’ del referendum non e’ necessaria nessuna partecipazione minima degli aventi diritto di voto ed il referendum si intende approvato se ottiene il 50%+1 dei voti validi;
8. Effetti: il referendum propositivo e abrogativo per l’amministrazione e’ vincolante“.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Commenti
  • stefano

    bravissimi! così si fa! proposte concrete!

  • Gianpaolo Fattori

    Pollice su e chapeau.

  • Filippo

    Dai cazzo!!!

  • Orso Bubu

    Proposta lodevole e sicuramente da sostenere.

    Bravi davvero.