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Corso Mazzini, da febbraio attivo nuovo varco 'Tutelare pedoni e ciclisti'

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A sinistra, il cartello informativo a destra traffico in corso Mazzini (foto Sessa)

Dall’11 febbraio un nuovo varco elettronico in corso Mazzini, all’incrocio con piazza Roma, per limitare il passaggio dei veicoli a motore e salvaguardare i numerosi utenti (pedoni e ciclisti) che lo frequentano. Lo fa sapere il Comune: “A seguito di un’attenta verifica della viabilità della zona – si legge nel comunicato stampa – sono stati rilevati eccessivi flussi giornalieri dei transiti veicolari date le prevalenti caratteristiche “pedonali” della via”. A partire dall’11 febbraio, dunque, il traffico veicolare in corso Mazzini sarà vietato a tutti i veicoli fatta eccezione per le biciclette, i mezzi adibiti al trasporto pubblico (autobus), i taxi (per l’accesso alle zone A3 e A5), i mezzi commerciali solo se autorizzati per l’ingresso nelle zone A3 e A5, i residenti autorizzati delle zone A3 e A5, i veicoli addetti ad effettuare servizi pubblici e d’urgenza, i veicoli autorizzati con specifico permesso. Il divieto di transito avrà valenza dalle ore 0.00 alle ore 24.00 tutti i giorni della settimana.”Con l’attivazione del nuovo varco – spiega il Comune – vi saranno variazioni per alcune categorie di utenti che in precedenza potevano beneficiare del permesso di transito. Per questo si vedano le dettagliate spiegazioni al link (clicca qui) dove sono disponibili anche planimetrie e documentazione in genere”.

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Commenti
  • roby27

    “a seguito di un attenta verifica.. da parte del comune…”
    ammazza!meglio tardi che mai!sono anni che quella zona finto pedonale è attraversata da ogni mezzo possibile!e ci voleva un attenta verifica?bastava stare li una mezz ora!

  • Giovanni

    Infatti, anche mio figlio di 7 anni mi continuava a ripetere: Papa’, ma ci sono troppe auto che passano in questa strada, finira’ che ci verranno contro prima o poi”

  • Carlos

    Prima di gioire per questa tardiva decisione, avete letto con attenzione il numero delle deroghe al provvedimento?
    Avevano detto “no anche ai taxi” ma dopo l’accesa reazione dei tassisti che hanno paventato un aggravio di costi agli utenti non potendo usufruire di quella “scorciatoia” ecco che ricompaiono.
    Come sempre, a destra e a sinistra, un’Amministrazione debole è costantemente soggetta ai “ricatti” di categorie che vanno sì tutelate ma che non devono usare sistemi stantii e beceri per mantenere saldo il loro potere.
    Sempre prima la salute dei cittadini e poi gli affari. Non il contrario!
    E che dire dei “veicoli autorizzati con specifico permesso”? Chi sono e quanti permessi verranno dati?
    I mezzi commerciali solo se autorizzati per l’ingresso nelle zone A3 e A5….
    Ben poco cambierà. Ne riparliamo tra qualche mese.