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Incentivi alle imprese che investono a Cremona, incontro in Comune

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La bozza del pacchetto localizzativo di incentivi e agevolazioni rivolte alle attività produttive e del terziario avanzato che investono nel Comune di Cremona è stato oggetto del confronto, svoltosi in mattinata a Palazzo Comunale, tra il vice sindaco ed assessore all’Urbanistica Carlo Malvezzi –  affiancato dal direttore generale Massimo Placchi e dal direttore del Settore Gestione Territorio Marco Masserdotti – ed i rappresentanti delle associazioni di categoria. Erano presenti Giuseppe Cappellini, presidente di Reindustria, Nicola Maffezzoni per la Camera di Commercio, Massimiliano Falanga per l’Associazione Industriali Cremona, Luciano Rossini e Sante Baldrighi per API Cremona, Laura Secchi, direttore ANCE Cremona, Egidio Violato di Confartigianato e Bruno Cavagnoli, direttore di CNA Cremona.

Dopo la commissione consiliare Politiche Urbanistiche svoltasi lunedì 21 gennaio, nel corso della quale è stato espresso un giudizio unanime positivo su questo strumento, il confronto avvenuto in mattinata è servito per raccogliere i pareri dei rappresentanti del mondo imprenditoriale. Nella sua introduzione il vice sindaco Carlo Malvezzi ha spiegato che il pacchetto localizzativo proposto dall’Amministrazione, in questo momento di grave crisi con conseguenti perdite di lavoro, rappresenta il “prodotto da offrire ai potenziali investitori”, comprensivo di tutte le caratteristiche economiche, infrastrutturali, culturali, sociali e demografiche.
“Tale strumento – scrive il Comune – teso alla valorizzazione del contributo della piccola e media impresa industriale, dell’artigianato e del terziario avanzato, nonché allo sviluppo produttivo di determinate aree, si configura come uno strumento per promuovere il territorio, semplificare la fruizione dei contenuti da parte degli utenti, individuare forme di collaborazione tra soggetti locali per ampliare l’azione promozionale”.
Nel pacchetto sono elencate possibili forme di incentivo, sono presenti schede tecniche ed informative sull’ex Annonaria, sull’ex Armaguerra, sull’ex Piacenza Rimorchi, su via sesto, sull’area S. Felice – via Mantova, via Bastida, via Picenengo e la zona del Porto Canale. Un intero capitolo è riservato alle possibili forme di marketing territoriale.

Giuseppe Cappellini, presidente di Reindustria, ha detto che la bozza presentata dimostra che vi è attenzione all’attuale situazione di crisi e che vi è la volontà di utilizzare tutte le misure a disposizione degli enti locali per stimolare l’attività produttiva. Sulla stessa linea anche Nicola Maffezzoni, Camera di Commercio, per il quale è fondamentale l’attività di collaborazione soprattutto sul fronte del marketing territoriale. Massimiliano Falanga, Associazione Industriali, dopo avere illustrato in sintesi le osservazioni già messe a punto, ha dichiarato che nel documento viene giustamente evidenziato come l’attrattività delle aree produttive sia una leva per lo sviluppo del territorio e, a tale riguardo, ha proposto che le misure previste abbiano validità quinquennale così da essere effettivamente incisive. Per Sante Baldrighi, API Cremona, è positivo che siano state recepite le osservazioni a suo tempo avanzate in altri confronti, così come lo sforzo per rendere più snelle ed agevoli le procedure: ora bisogna anche pensare al sistema creditizio. Questo aspetto è stato rimarcato anche da Laura Secchi, direttore di ANCE Cremona, che ha proposta una diversificazione degli incentivi in base al tipo di aree, senza dimenticare le implicazioni derivanti dalle nuove disposizioni introdotte dal Governo in materia di rifiuti (TARES). Un buon lavoro, lo ha definito Egidio Violato di Confartigianato, per il quale l’attuazione alla Variante al PGT potrà comportare vantaggi anche per le aziende che si occupano di artigianato e dunque sulle prospettive di lavoro. Infine, Bruno Cavagnoli, direttore di CNA Cremona, sottolineando che nel suo impianto complessivo lo strumento messo a punto contiene stimoli utili per gli imprenditori a scegliere per i loro investimenti Cremona piuttosto che altre zone, occorre ora tenere presente anche il sistema creditizio.

Al termine dell’analisi svolta, ringraziando i presenti per i contributi offerti e per le ulteriori osservazioni che vorranno far pervenire nei prossimi giorni, il vice sindaco ha indicato quali saranno i futuri passaggi: stesura della bozza definitiva, accompagnata da un protocollo d’intesa, che sarà inviata a tutti per il parere finale. Seguirà quindi il passaggio nella Commissione consiliare Territorio e poi in Consiglio, trattandosi di un documento che interessa l’aspetto delle entrate tributarie. Infine, cogliendo le sollecitazioni pervenute, il vicesindaco Malvezzi ha ritenuto fondamentale un momento di confronto tra istituzioni, rappresentanti della filiera economica con il sistema bancario partendo però da un’ipotesi di lavoro concreta di supporto allo sviluppo dell’impresa locale.

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