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La Diocesi contro l'astensionismo 'Votate la persona giusta e per i deboli' In arrivo volantini nelle parrocchie

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La Diocesi di Cremona contro l’astensionismo. In una nota, la presa di posizione dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro in vista delle elezioni politiche e regionali che si terranno domenica 24 e lunedì 25 febbraio. All’interno, l’invito ad andare a votare: “da cittadini e da credenti – si legge – non ci rassegniamo a questa situazione, anzi la consideriamo una sfida a partecipare attivamente e responsabilmente, attraverso il diritto/dovere di voto, alla scelta di indirizzi politici coerenti con i valori fondamentali dell’uomo”. Per questo la diocesi ha predisposto sei volantini dal titolo ‘Vota il prossimo tuo’ che saranno affisse nelle parrocchie come stimolo e riflessione al diritto-dovere al voto.

Ecco la nota della Diocesi:

Attraversiamo uno dei periodi più difficili per il nostro Paese e per tutta quanta l’Europa. Siamo di fronte a scelte importanti per definire il futuro, abbiamo bisogno che la politica torni a proporre soluzioni e idee lungimiranti, evitando le facili promesse. Le prossime elezioni politiche e regionali segneranno il futuro della nostra Regione, dell’Italia, dell’Europa.

In questi anni il volto della nostra società è profondamente cambiato. Partecipiamo al travaglio del passaggio tra un mondo che muore e uno che nasce, consapevoli che questo è il tempo in cui ci è dato di vivere e vogliamo starci dentro, facendo tesoro del messaggio del Vangelo che è messaggio pienamente rispondente alle esigenze autentiche dell’uomo e della società. Con la forza del passato, con il coraggio del futuro, con la presa in carico del presente.

L’attuale clima di antipolitica e di sfiducia che si respira nel Paese non aiuta; ma da cittadini e da credenti non ci rassegniamo a questa situazione, anzi la consideriamo una sfida a partecipare attivamente e responsabilmente, attraverso il diritto/dovere di voto, alla scelta di indirizzi politici coerenti con i valori fondamentali dell’uomo, non meno che alla scelta di persone oneste e competenti.

Partecipare per cambiare non è solo uno slogan, è esigenza e salvaguardia di ogni democrazia.

Non possiamo più permetterci di delegare, occorre fare uno sforzo in più.

Il Paese ha bisogno di cittadini liberi e attenti, capaci di discernere e comprendere il bene comune e di agire di conseguenza.

È finita l’epoca dei proclami e delle false promesse, adesso è il tempo di mettere in gioco noi, le nostre vite, la nostra fede senza paure o reticenze.

“A che servono le mani pulite se si tengono in tasca?” (don Lorenzo Milani)

Ufficio per la pastorale sociale e del lavoro
Diocesi di Cremona

Le locandine “Vota il prossimo tuo!”

“Vota il prossimo tuo” è lo slogan delle sei  locandine (uguali nel testo, ma diversificate nei disegni e nell’impostazione grafica) predisposte dall’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro come strumento di riflessione e sensibilizzazione in vista delle prossime elezioni politiche e regionali. Il testo si focalizza su quattro principali aspetti: l’importanza del voto, la preoccupazione per la salvaguardia del bene comune, la scelta del “buon politico” e l’attenzione agli “altri”, in particolare i più deboli.

Riguardo all’importanza del votare viene ricordato che il voto esprime l’interesse dell’elettore per il bene comune: proprio il voto è lo strumento per costruirlo concretamente dicendo no a una politica degradata.

E a proposito di  bene comune si evidenziano alcuni atteggiamenti fondamentali: accettare rinunce per il bene di tutti; sostenere la famiglia e il lavoro,  fondamenti della società; impegnarsi per l’educazione e la qualità della scuola; darsi da fare per una terra abitabile per le generazioni future. Ricordando che il bene non ha confini di città o azione, ma è quello  di ogni essere umano.

Quindi l’invito a votare la “persona giusta: un buon politico …”, cioè colui che ha senso di responsabilità nel dire e nel fare, che si caratterizza per la propria passione distinguendosi per competenza e non per  le grandi promesse. Importante anche il “senso della misura”, nella consapevolezza che non tutto si può ottenere subito.

Ultimo punto: votare per i più deboli e per gli “altri”. Nelle locandine è rimarcato che le differenze sono ricchezza ed è importante valorizzarle e che combattere la povertà non si può concretizzare nel combattere i poveri. Infine l’invito a diffidare di chi divide il mondo in “noi” e “loro”.

I volantini che verranno affissi nelle parrocchie

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Commenti
  • Albachiara

    …..magari un ciellino?NO, GRAZIE!

  • kunta

    per fortuna che la chiesa mi raccomanda di votare la persona giusta e per i deboli…altrimenti sarei stato costretto a votare ancora una volta gli ex e neo culi di legno

  • giovanni

    Tanto vale scrivere votate per esponenti di C.L., sperando che questa congrega simile a Scientology continui indisturbata a fare affari.

  • roby27

    ahahahahah..che bravi questi della chiesa!votate la persona giusta!giusta x chi?per i preti?per il papa?per lo ior?mah

  • Francesco Capelletti

    Per poter votare la persona giusta bisognerebbe avere un’altra legge elettorale, visto che le persone sono già in elenco (un elenco stabilito dai segretari di partito). Quella dell’ultima domenica di febbraio NON sarà una consultazione elettorale, ma una farsa elettorale…si può sempre sperare nell’intervento dello Spirito Santo: lui sì che sa scegliere le persone giuste!

    • Bisonte

      Si, ma mi sa che con il “porcellum” pure lo Spirito Santo avrà qualche problema…..

  • nonosochivotare

    Che il Vescovo insieme alla diocesi dicano la loro è comunque segno di libertà di espressione in Italia. Che poi non si sappia dove andare a parare è un altro problema, un grosso problema…a me ciò che preoccupa è il fatto che quelli che adesso hanno dai 15 ai 20 anni e domani dovranno prendersi le responsabilità di questo Paese dove ci porteranno, visti i risultati di quelli che ci governano oggi? Non vorrei che i quarantenni di oggi, infiltrati nelle file dell’uno o dell’altro schieramento finiscano la loro vita al governo, però anche sapere che domani potrebbe governare chi oggi sa solo ballare il Gangnamstyle mi fa altrettanto orrore. Si riconoscano gli errori di tutti ma si riconosca anche il fatto che chi si impegna nell’amministrazione pubblica non ha un compito facile.

  • DIOCESI CREMONA vs ASTENSIONISMO
    Sul campo di http://www.cremonaoggi.it.
    “Evitando le facili promesse”: Sinistra – Berlusconi 1 a 0
    “Indirizzi coerenti con i valori fondamentali dell’uomo e della società: Sinistra – Berlusconi 1 a 1
    “Partecipare per cambiare non è solo uno slogan, è esigenza e salvaguardia di ogni democrazia”: Sinistra – Berlusconi 2 a 1.
    “Il Paese ha bisogno di cittadini liberi e attenti”: Sinistra – Berlusconi 3 a1
    “E’ finita l’epoca dei proclami e delle false promesse”: Sinistra – Berlusconi 4 a 1
    E’ un gioco, se vi ho divertito, grazie!

    Cremona 25 01 2013 http://www.flaminiocozzaglio.info