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La speranza di una cura per la Sla parte dai laboratori di Cesare Galli 'Creati' maiali col gene della malattia

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Passa da Cremona la ricerca sulla Sla. Della Sclerosi Laterale Amiotrofica, la malattia che ha colpito diversi calciatori, si sa ancora troppo poco. Massimo Mauro e il cremonese Gianluca Vialli ne hanno fatto una grande battaglia da anni attraverso la Fondazione che porta il loro nome e che opera dal 2004 destinando fondi alla ricerca. Mauro è stato nominato anche presidente di Aisla Onlus (Associazione italiana sclerosi laterale amiotrofica) dopo una breve reggenza del cremonese Felice Majori. E proprio dal nostro territorio parte la ricerca per conoscere di più la malattia. Maialini transgenici portatori di sclerosi laterale amiotrofica per studiare il decorso della Sla, nuovi metodi diagnostici e terapie. Protagonista Avantea Srl, il laboratorio di tecnologie avanzate per la riproduzione animale e la ricerca biotecnologia degli scienziati Cesare Galli e Giovanna Lazzari. Qui, è nato nel 1999 Galileo, il primo clone nel mondo di un toro adulto, e nel 2003 il primo clone equino. Lo studio sulla Scelorosi Laterale Amiotrofica è condotto con l’Istituto Zooprofilattico di Torino e consiste nella creazione di suini di razza Yucatan Black portatori del gene umano ‘Sod1’, quello che nell’uomo causa la Sla. “L’errore genetico – ha spiegato Giovanna Lazzari – è inserito nel maiale con lo scopo di scoprire i segni iniziali della malattia che nell’uomo compare da adulti. Osservare cosa succede all’inizio per tentare di sviluppare terapie preventive e, studiando la crescita e l’invecchiamento del suino transgenico, provare a scoprire nuove terapie”.

La Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA) è una malattia neurodegenerativa a decorso progressivo propria dell’età adulta. Determina una perdita dei motoneuroni spinali, bulbari e corticali, con conseguente compromissione delle funzioni motorie (uso degli arti superiori e inferiori, deglutizione, fonazione, respirazione). La SLA è in genere fatale entro 3-5 anni dall’esordio. La causa della SLA non è conosciuta, anche se vi sono diverse ipotesi patogenetiche (eccitotossicità, eccesso di processi ossidativi, alterazioni a livello dei fattori neurotrofici, apoptosi, alterazioni a livello dei neurofilamenti, ecc.). L’incidenza della SLA in Italia è di circa 2-3 casi/100.000 abitanti e la sua prevalenza è di circa 7 casi/100.000 abitanti. Un’inchiesta, condotta tra il 2004 e il 2008 dal procuratore torinese Raffaele Guariniello, ha accertato 51 casi di SLA su 30.000 calciatori italiani presi in esame, dei quali 39 sono deceduti, ipotizzando una maggiore prevalenza in questa categoria per motivi occupazionali.

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Commenti
  • Toro pazzo

    Strano che gli animalisti, i no ogm, i seguaci di Carlin Pertini e compagnia briscola non abbiano niente da dire! E il principio di precauzione? È più grave modificare geneticamente una pianta che un maiale? È i poveri maialini che soffriranno le pene dell’ inferno? Spero tanto che Galli riesca nel suo intento e che tutti quelli che ho nominato prima, se ne vadano a f………!

  • Gli “animalisti” liberi hanno molto da ridire, e non solo da ora, su quanto costoro dicono di fare nel bene degli ammalati umani, dopo aver clonato animali che sono perfettamente in grado di procreare figli in modo normalissimo!
    La SLA è una patologia che non copisce alcun animale, ma solo umani con comportamenti presumibilmente induttori di disfunzioni dei neuroni. Produrre animali “malati” è una tale assurdità che, topi prima e maiali oggi, con condurrà a nulla di positivo, se non fama e denari a chi conduce questo valzer.