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'Giornalisti come chirurghi' Il vaticanista Tornielli all'incontro del Vescovo con i comunicatori sociali

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«Quando parlo del prossimo la mia bocca, nel servirsi della lingua, è da paragonarsi al chirurgo che maneggia il bisturi, il colpo che vibro deve essere esattissimo nel non esprimere nè di più nè di meno la verità». Con una citazione di San Francesco di Sales, il vaticanista de «La Stampa», Andrea Tornielli, ha concluso la sua appassionata lezione durante l’incontro del vescovo Lafranconi con gli operatori della comunicazione che si tenuto al Centro pastorale, nella mattinata di venerdì 25 gennaio. Tornielli, che cura il canale informativo digitale «Vatican Insider» e il blog «Sacri Palazzi», ha descritto i mutamenti del mestiere del giornalista nell’era dei new media evidenziando le positività (maggiore relazione con i lettori e obbligo di chiarezza), ma anche le negatività (più lavoro e minor tempo per svolgerlo). Tornielli ha riflettutto, poi, sulla necessità che la Chiesa impari a comunicare con un linguaggio comprensibile agli uomini di oggi puntando maggiormente sulla descrizione di gesti concreti e sulle testimonianze di vita. Da parte sua mons. Lafranconi ha auspicato maggior rigore nella ricerca della verità, mentre don Claudio Rasoli, direttore dell’ufficio diocesano per le  comunicazioni sociali, promotore dell’iniziativa, ha evidenziato il grande apporto dei media nella costruzione del bene comune. La mattinata, partecipata da un buon numero di giornalisti e sacerdoti, si è concluso con un piccolo rinfresco nei locali del Centro Pastorale.

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