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La protesta: "Italia un paese per giovani?" Anche una cremonese a Bruxelles

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Si sono mascherati con i volti di Bersani, Berlusconi, Grillo, Monti e Ingroia. Poi si sono messi davanti alla sede della Commissione Europea (vicino alla bandiera italiana) e hanno esposto il cartello “Italia: un paese per giovani?”. L’occasione, l’incontro tra il premier Monti e Barroso previsto al Berlaymont, Blvd Charlemagne. Sono i “Giovani Italiani Bruxelles”, iniziativa di un gruppo di giovani italiani residenti a Bruxelles, precari, studenti e lavoratori con esperienze diverse ma accomunati da un forte interesse per l’attuale situazione politica in Italia e in Europa. Co-fondatrice una cremonese, Francesca Romana Minniti, giovane lavoratrice a Bruxelles. “L’iniziativa – spiega Francesca da Bruxelles – non è stata una protesta contro Mario Monti, ma un appello a tutti i candidati alle elezioni affinché migliorino le loro politiche per i giovani. Giovani Italiani Bruxelles è un nuovo gruppo creato a Bruxelles da giovani italiani che vogliono sottolineare la necessità di aumentare e migliorare le politiche a livello nazionale per affrontare la crisi occupazionale e l’ emigrazione all’estero. Il gruppo vuole considerarsi apartitico. L’iniziativa ha fra i suoi obiettivi quello di alimentare il dibattito tra i giovani e i politici italiani, facendoli incontrare e discutere in un primo evento che si terrà al Parlamento Europeo nel mese di marzo”. A seguire l’iniziativa anche i fotografi della Reuters.
Questi i temi di “Giovani Italiani Bruxelles”: a gennaio 2013 è stato calcolato che il 37% dei giovani italiani sono senza lavoro. Oltre 2 milioni sono emigrati all’estero solo dal 2010. Il 46% dei giovani di età compresa tra i 18 e i 24 anni considera l’emigrazione all’estero dopo lo studio. “Ogni giovane che lascia il paese è una perdita per l’Italia. I politici italiani devono affrontare la disoccupazione giovanile e la fuga all’estero con un senso di urgenza. Speriamo che tutti i candidati alle elezioni politiche 2013 siano d’accordo sul fatto che nel nostro paese c’è un forte bisogno di politiche concrete per i giovani”, dice Daniel Puglisi, co-fondatore di Giovani Italiani Bruxelles insieme alla ragazza cremonese.
Una mobilitazione, quella dei ragazzi di Bruxelles, che ben si lega alla protesta degli studenti Erasmus, molti cremonesi, che da Facebook (vai alla pagina) annunciano: voteremo lo stesso elle elezione, nonostante il Consiglio dei Ministri abbia detto ‘no’. Nulla di riconosciuto, una semplice protesta per far capire il peso della loro presenza. Attraverso una piattaforma elettronica – offerta gratuitamente da Eligo una società italiana di ID Technology – gli studenti italiani all’estero (dopo l’iscrizione con un documento di identità) potranno, il 21 e 22 febbraio, esprimere la loro preferenza per i candidati in lizza, dopo essersi iscritti con un documento d’identità. L’obiettivo è quello di ottenere dati statisticamente credibili sul numero dei partecipanti.

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