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Ospedale OglioPo, vane le promesse: i tagli sono stati approvati

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Una brutta notizia per l’ospedale Oglio-Po di Vicomoscano, da tempo nell’occhio del ciclone per tagli e riorganizzazione di spazi e competenze: una questione sulla quale si è spesa gran parte della politica, che oggi però con ogni probabilità subisce un colpo di scure letale per le speranze dei casalaschi e dei viadanesi.
E’ stato approvato infatti in Regione Lombardia il Piano Organizzativo Aziendale, lo stesso che, stando alle prime rassicurazioni, sembrava essere stato congelato in attesa della formazione del nuovo Consiglio al Pirellone dopo le elezioni di fine febbraio.

Il cosiddetto Poa prevede per l’Oglio-Po il taglio dei primariati di Pediatria e Ortopedia e lo spostamento (annunciato tempo addietro ma prontamente smentito dai vertici dell’Azienda Ospedaliera di Cremona) dei laboratori di analisi, che migreranno dunque a Cremona, ad eccezione dei casi di urgenza mantenuti a Vicomoscano: si tratta comunque di una percentuale minima.

L’Oglio-Po, sorto all’inizio degli anni ’90 dopo la chiusura degli ospedali di Casalmaggiore e Viadana (i comuni si accordarono proprio per dare credito alla nuova struttura unificata), è considerata una delle eccellenze del territorio dal quale prende il nome, che ha contribuito a far innalzare anche il livello di benessere percepito, in virtù dei servizi sanitari variegati offerti.

Quest’ultima novità rappresenta un nuovo colpo bassissimo al casalasco-viadanese, già provato, nemmeno un anno fa, dalla perdita del centro di riabilitazione cardiorespiratoria di Bozzolo (un presidio sul quale sono ancora tante le incognite), e non mancherà di aprire polemiche, dibattiti e, si presume, nuove raccolte firme in difesa dell’ospedale.

Pesante il commento di Pierluigi Pasotto, assessore ai Servizi Sociali e appartenente al circolo Rive Gauche. “E’ giusto che la popolazione sappia. In campagna elettorale sono state fatte promesse e si è scherzato, a questo punto occorre dirlo, con una cosa seria come la sanità. Ricordo le promesse di Orlando Ferroni e della stessa Lega, che garantivano, sia nel consiglio comunale aperto convocato ad hoc, sia nelle ultime settimane, il congelamento del Poa e ricordo anche le promesse di Simona Mariani, direttrice generale dell’Azienda Ospedaliera di Cremona. Promesse politiche, ma promesse vane a quanto pare”.

Il Poa è immediatamente operativo con la firma in Regione, anche se al momento i sindacati non hanno ricevuto note ufficiali: sono attesi sviluppi nelle prossime ore.

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