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Calcioscommesse, Gervasoni inguaia Mauri

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Foto Francesco Sessa (Gervasoni, al centro, con i suoi avvocati)

Dopo Gegic, tocca a Carlo Gervasoni, per sei ore interrogato dal pm Roberto di Martino. L’ex giocatore di Cremonese e Piacenza, il grande pentito dell’inchiesta sul calcioscommesse, ha rilasciato nuove dichiarazioni che potrebbero inguaiare ulteriormente la posizione di Stefano Mauri. Oltre a confermare i suoi contatti con i singaporiani, che gli avrebbero offerto un posto in una squadra all’estero o un aiuto economico in cambio del suo silenzio, il 31enne ha rivelato particolari su Lazio-Genoa e Lecce-Lazio che combaciano esattamente con i tabulati telefonici presi in esame dagli investigatori per studiare il coinvolgimento del capitano della Lazio.

Gervasoni avrebbe spiegato anche che il gruppo degli zingari capeggiato da Almir Gegic gli avrebbe dato dei soldi a prescindere dal suo apporto nella combine. Sarebbe stato pagato perchè, pur avendo un ruolo secondario, era intrinseco al sistema e seguiva le varie fasi della combine. Se il risultato concordato veniva raggiunto, Gervasoni riceveva dei soldi. L’ex calciatore avrebbe anche spiegato meglio, in relazione alla partita Chievo-Novara, il contributo fornito dal giocatore Bertani della squadra piemontese. A proposito del cosiddetto Mister X, Gervasoni avrebbe informato gli inquirenti di averne appreso l’esistenza dagli zingari, senza fornire particolari perchè non ne sarebbe a conoscenza.

Durante le 6 ore di colloquio, Gervasoni avrebbe, poi, anche spiegato meglio, in relazione alla partita Chievo-Novara, il contributo fornito da Bertani della squadra piemontese. A proposito del cosiddetto Mister ” X”, infine, avrebbe detto di averne appreso l’esistenza dagli zingari, senza fornire ulteriori particolari perché non ne sarebbe a conoscenza.

Sulla posizione di Mauri è intervenuto l’avvocato Matteo Melandri. “Preferiamo non fare processi in tv o sui giornali e confrontarci nelle aule dei tribunali – ha spiegato l’avvocato di Mauri. “Trovo sorprendente il tempismo della procura di Cremona, si va sempre a cercare la notizia quando sembra esserci quiete o addirittura prese di distanze dalla procura federale. Sono ormai ansioso di confrontarmi con la procura di Cremona”.

E intanto arriva un’indagine bomba sul calcio europeo: sarebbero coinvolti 425 tra dirigenti di club, arbitri, giocatori e criminali a vario titolo, in 15 diversi paesi. Avrebbero  truccato 380 partite in Europa (di cui due anche in Champions League). Sono i dati di un’indagine, la più grande mai fatta a livello internazionale, annunciata da Europol. La Germania è il paese dove è stato rilevato il flusso più alto di probabili combine dell’indagine condotta in Europa. Ma partite sarebbero state oggetto di combine anche in Africa, Asia, America Centrale e Sud America. L’indagine di Europol è stata condotta in18 mesi in diretto coordinamento con altri cinque (Germania, Finlandia, Ungheria, Slovena, Austria). L”inchiesta avrebbe scoperto “un’attività di match truccati ad un livello mai visto prima”, ha dichiarato il capo dell’Europol Rob Wainwright. Secondo l’agenzia ci sarebbero profitti derivanti da scommesse illegali per circa 8 milioni di euro e almeno 2 milioni di tangenti pagate a giocatori e dirigenti, cosa che avrebbe già portato a diversi procedimenti giudiziari. Secondo Wainwright il coinvolgimento della criminalità organizzata “rappresenta un grosso problema per l’integrità del calcio in Europa”. Non è ancora chiaro se nel rapporto dell’Europol si faccia riferimento a match truccati già in precedenza scoperti dalle autorità nazionali nelle inchieste sul calcioscommesse in Germania ed in Italia, o se si faccia riferimento ad altre partite. “Questo è un giorno triste per il calcio europeo”, ha commentato Wainwright.

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