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'Un pronto soccorso stile E.R.' Ecco la nuova sala emergenze In arrivo sala gessi e radiologia

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foto Sessa

“Un Pronto Soccorso stile E.R”. Questo il modello citato dallo staff e dalla dirigenza dell’Azienda Ospedaliera di Cremona nella giornata di presentazione alla stampa della nuova ‘Sala emergenze’. Una stanza dove prima erano due. Con sei letti, divisi da tende colorate, proprio come il pronto soccorso in stile americano. La sala urgenza-emergenza è dedicata interamente al trattamento dei casi di emergenza e pensata per garantire la centralità assistenziale e il monitoraggio costante del paziente. Al centro una console di comando per il controllo su tutti i pazienti presenti. Con una novità: il paziente non deve più muoversi all’interno dell’ospedale per i consulti specialistici, al contrario è il medico che raggiunge il pronto soccorso. Accanto alla stanza, la ‘shock room’, dove posizionare i pazienti in condizioni di estrema gravità. “I lavori per l’ampliamento e il rinnovamento del pronto soccorso – ha detto la direttrice generale Simona Mariani – arriva dopo l’innovazione del primo ambulatorio in Lombardia per la gestione dei codici bianchi, progetto pilota attivato da noi e poi ripreso in tutta la regione. Ora, la nuova sala delle emergenze, ambiente confortevole e tecnologico per capire, stabilizzare e visitare i codici gialli e rossi”. Lo sblocco dei fondi da parte della Regione Lombardia potrebbe portare ad ulteriori novità. “Vogliamo – ha proseguito Mariani – portare al pronto soccorso la sala gessi e la radiologia d’urgenza per non spostare più i pazienti”. Un progetto, quella della nuova sala emergenze, che la direzione punta ad estendere anche al presidio Oglio Po. “E’ un salto di categoria – ha dichiarato il direttore dell’Unità Operativa di pronto soccorso Antonio Cuzzoli -, un nuovo modo di lavorare. I nostri operatori sono sempre meno soli a curare il paziente. Con questa nuova organizzazione il lavoro diventa dinamico e d’equipe”. Rimangono le sale ambulatoriali per i codici bianchi e verdi. Sono 48mila gli accessi al pronto soccorso di Cremona in un anno, al giorno 130 pazienti. 3/4 codici rossi, 30/35 codici gialli, i restanti (la maggior parte) verdi o bianchi, quest’ultimi pagano il ticket al momento della dimissione. Degli accessi, il 20% viene ricoverato, meno dell’1% firmano per andare via. E le attese? “Dobbiamo incentivare i cittadini che hanno problematiche non gravi – ha concluso Mariani – a rivolgersi ai medici di famiglia e ricordare che di notte prima del pronto soccorso c’è la guardia medica. Da parte nostra c’è il massimo dell’impegno a ridurre l’attesa, ma dobbiamo considerare i tempi tecnici legati alle procedure, ai protocolli da rispettare e soprattutto alla priorità rispetto ai codici gravi e gravissimi”.

Galleria fotografica di Francesco Sessa

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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