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Pochi solleciti pre-distacchi e bollette non recapitate, Pd interroga l'assessore

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Bollette e distacchi. La questione di nuovo in consiglio comunale. Questa volta ad interrogare sindaco e assessore Amore è Elena Guerreschi, consigliere comunale del Pd. Secondo la democratica “sembrerebbe che in caso di mancato pagamento anche di una sola fattura, le partecipate trasmettano all’utente un atto di costituzione in mora in cui viene intimato il pagamento dell’insoluto entro 10 giorni ed il distacco delle utenze entro i successivi 5 giorni, senza che tale atto sia preceduto da specifiche comunicazioni si sorta”. “Sembra inoltre – si legge nell’interrogazione a risposta orale – che il consumatore, anche in caso di mancato ricevimento della bolletta dunque in caso di non imputabilità dell’insoluto, non possa ottenere un nuovo termine di pagamento rispetto a quello previsto dalla costituzione in mora”. “In alcuni casi – prosegue Guerreschi – pare che gli addetti agli sportelli abbiano invitato il consumatore ad attivarsi direttamente con l’azienda in caso di mancato ricevimento delle fatture alle consuete, pur se imprevedibili, scadenze, senza neppure proporre la possibilità di rateizzo o di addebito integrale o parziale nelle successive fatture”. Queste le richieste della democratica. “Si interroga – si legge nel documento – per sapere se non si ritiene di invitare le aziende all’adozione di prassi di sollecito maggiormente rispettose di tutti i consumatori, con un ventrale regime di favore per gli utenti che pagano regolarmente, considerato che le aziende non ha la prova dell’effettiva consegna delle fatture agli utenti; se non si ritiene di attivare una forma di spedizione delle fatture tramite mail o PEC per chi richiede tale servizio, al fine di risparmiare risorse ed evitare problematiche connesse alla spedizione postale”.

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