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Diritti gay, siamo all'alba di una nuova era

Lettera scritta da Gabriele Piazzoni

Siamo innanzi all’alba di una nuova era per quanto concerne i diritti civili nel mondo occidentale.

Dopo la vigorosa assunzione di impegno del Presidente degli Stati Uniti Obama a favore del pieno riconoscimento di diritti egualitari per la popolazione gay e lesbica, ora anche la Francia e la Gran Bretagna stanno procedendo all’approvazione di leggi che riconoscono appieno il diritto delle persone omosessuali a veder riconosciuti in maniera paritaria i propri affetti con l’approvazione della possibilità di sposarsi e crescere bambini anche tra persone dello stesso sesso; portando a 10 il numero di nazioni europee che riconoscono questo diritto.

Indubbiamente siamo di fronte ad una evoluzione culturale che non troverà unanime consenso in tutta la società, ma è compito della politica e delle istituzioni statali mettere in campo gli strumenti adeguati per poter guidare serenamente il processo di progresso sociale, che ormai no è più rinviabile,ma che può spaventare quella parte di popolazione meno dotata delle necessarie basi culturali per comprendere la necessità di questo nuovo sviluppo umano.

All’Italia e alla politica italiana rimane sono una scelta da fare; possiamo accodarci agli altri paesi occidentali rimanendo nel club delle nazioni faro della civiltà moderna, riconoscendo parità di diritti alle minoranze e facendoci guidare nelle decisioni dagli innumerevoli studi internazionali che hanno stabilito l’assoluta ininfluenza del sesso dei genitori sulla crescita di un bambino o rassegnarci a perdere il ruolo di Paese moderno faro di civiltà, per rifugiarci nei luoghi comuni e nelle dicerie prive di evidenza scientifica che vengono usate dalla parte più retrograda e immatura della società, condannandoci all’oblio della storia.

Gabriele Piazzoni
Presidente provinciale Arcigay di Cremona

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Commenti
  • Toro pazzo

    Guarda che crescere un figlio non è un diritto bensì un dovere, perché quando ce l’ hai, te lo tieni e poi son c…i! Auguri! Piantatela di parlare di diritti negati…… e cominciate a pensare alle responsabilità dei doveri!

    • Luciano

      Esistono già in Italia circa 100.000 e più bambini e bambine che crescono sani ed equilibrati, ed educati ed amati da due mamme o due papà. I gay e le lesbiche oltre le responsabilità ed il dovere di amare i propri partner, essi chiedono parì diritti e pari
      dignità che in Italia non vengono riconosciuti. Quindi prima di dare aria alla bocca e parlare a vanvera, informatevi. I diritti delle coppie e famiglie di fatto non sono ideologie integraliste, ma diritti fondamentali riconosciuti in tutto il mondo civile e cristiano. Luciano CR

      • Toro pazzo

        A quando la quotazione alla borsa merci di spermatozoi, ovuli e uteri in affitto? E i controlli qualità? Sono già stati codificati? Quali sono le caratteristiche morfologiche più richieste? Quello che non è riuscito ai nazisti, lo porteranno a termini gli omosessuali! Dopo il matrimonio omo, vorrete sicuramente pure il divorzio….. nel caso, chi se li tiene i figli? Si sa che nelle coppie etero per il 90% dei casi vengono affidati alla madre….. lo stabilirete quando vi sposate chi fa il padre e chi la madre?

  • PiovonoPietre

    Sono orgogliosamente protagonista di “quella parte di popolazione meno dotata delle necessarie basi culturali per comprendere la necessità di questo nuovo sviluppo umano”. “Sviluppo umano”? Tra uteri in affitto e gameti in leasing….

  • nerissimo 80%

    beh ognuno è libero di essere fiero della propria ignoranza quanto vuole, basta però che non cerchi di imporla agli altri. Piazzoni ha ragione!

    • PiovonoPietre

      Infatti, nessuna imposizione. Ma non mi si venga a raccontare la favoletta dei bambini felici con due papà e tre mamme….

  • sandra

    Domanda : puo’ una persona esprimere perplessita’ nel merito senza essere immediatamente tacciata di obsolescenza o di incivilta’ ? Ma cosa c’e’ di cosi’ sbagliato nella famiglia tradizionale ?

    • nerissimo 80%

      semmai la domanda è: cosa c’è di sbagliato nelle nuove famiglie, che vogliono solo essere riconosciute, non certo contrapporsi ne sostituire le famiglie tradizionali