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La Senigola di Pescarolo quarta in Lombardia tra i luoghi del cuore del Fai

senigola

E’ la bella chiesa e l’annesso oratorio della Senigola a Pescarolo, “il luogo del cuore” più votato nella nostra provincia nel censimento 2012 del Fai (sia online che con strumenti cartacei) sui “luoghi da non dimenticare”. L’oratorio della Senigola ha ottenuto un risultato straordinario risultando quarta in Lombardia e 38° nella classifica generale italiana. Ha ottenuto 6487 voti. Al primo posto assoluto in Italia c’è  il sito archeologico della Cittadella di Alessandria, seguito dalla chiesa di San Nicola in Civitate (Foggia) e poi dall’Abbazia Benedettina di Monte Sacro di Mattinata (Foggia) e  dal Rione Sanità-Museo di Totò a Napoli. In Lombardia al primo posto c’è la Casa Museo Fantoni di Rovetta (Bergamo), seguita dalla Cascina Leonardesca Colombarone di Vigevano (Pavia) e dal Camanile della Basilica di Santa Barbara a Mantova, poi l’oratorio della Senigola.

Gli altri luoghi cremonesi più votati sono Santa Maria delle Grazie di Soncino (settima in Lombardia con 3396 voti), la Torre della Norma di Casalbuttano (tredicesima in regione), la chiesa di San Rocco di Casalmaggiore, la chiesa di San Zeno di Rivarolo del Re, Villa Fraganeschi a Villarocca di Pessina Cremonese, Santa Maria Maddalena di Cremona, la Rocca Sforzesca di Soncino, il Duomo di Cremona, l’ex convento domenicano di San Giacomo a Soncino, il Torrazzo di Cremona, Palazzo Fodri ed altro ancora.

La chiesa della Senigola si trova a circa un chilometro dall’abitato di Pescarolo, a lato della SP 33 direzione Brescia. E’ costituitadalla chiesa (un tempo appartenente alla Pieve di Scandolara R.O. e oggi invece alla Parrocchia di Sant’Andrea di Pescarolo) con annessa sagrestia, dalla torre e dai locali sottostanti; accanto si trova la casa, oggi di proprietà comunale, davanti un ampia area verde. Il tutto è chiuso da una muraglia. Da una relazione di Don Andrea Foglia sull’area si data l’origine dell’insediamento al I° secolo d.C., tesi confermata dal ritrovamento dei resti di una villa romana. Nel 760 il re longobardo Desiderio donò il casale Seciniolum al monastero di San Salvatore di Brescia, che provvide alla costruzione di una piccola cappella campestre e i cui resti sono evidenti assieme al mosaico della villa romana.

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