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Bar nel mirino, muro 'sventrato': ladri in arresto

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Foto di Francesco Sessa

AGGIORNAMENTO – Ladri in azione nella notte tra martedì e mercoledì. I malviventi hanno messo a segno un colpo al Bar Mincio di via Mincio, ma sono stati arrestati subito dopo. Si tratta di due romeni, un uomo di 37 anni e una donna di 32. Entrambi risiedono a Cremona e sono disoccupati. Solo lui ha alle spalle precedenti specifici. Lei faceva da palo. Gli arrestati (accusati di furto aggravato) sono stati intercettati attorno alle 4. Tre ore prima i militari avevano notato una macchina con a bordo la donna. Alle 4 lo stesso veicolo è stato visto nella stessa posizione e con la stessa persona all’interno. In quel frangente è scattato l’allarme dell’esercizio commerciale e subito dopo un uomo è salito sull’auto vestito da muratore. I carabinieri sono quindi entrati in azione e hanno fatto partire il controllo: è stato appurato che il romeno aveva appena smurato la porta-finestra del bar. Era riuscito ad arrivare alla sala delle macchinette e aveva forzato il cambiamonete contenente qualche centinaio di euro. Sull’auto i militari hanno sequestrato oggetti da scasso, cesoie e flessibili. La coppia è stata condotta in caserma dove è stato formalizzato l’arresto. I particolari sono stati resi noti dal maggiore Rosario Gemma e dal capitano Livio Propato.

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Commenti
  • paolo

    Mi spiace…. purtroppo altre due, preziose, “risorsa per il nostro Paese” di cui dovremo privarci per un po’ (non molto, eh, comunque…tranquilli)

  • roby27

    w l italia!e poi mi vengano a parlare di integrazione!ma se sono i primi che non la vogliono sti delinquenti!
    ormai la zona po si può chiamare facilmente “bucarest2!

  • Michele Scolari

    A due passi da casa mia… fortuna che vivo ancora col fornelletto a gas intanto che aspetto che mi mandino la cucina…
    Per roby27. Da un lato non ti posso dar torto. Abito in zona Po e ho più volte sentito di episodi simili. Il quartiere dall’altra parte del viale, tra via Vittori e via Navaroli, è assai multietnico e, tra gli stranieri che lavorano onestamente e si comportano civilmente, ve ne sono anche di un po’ più sbarazzini. Ma non arriverei a denunciare situazioni da bronx, come ha fatto certa stampa quest’estate riguardo gli episodi verificatisi al parco Sartori (frequento quel parco abitualmente – d’estate anche di sera – per giocare a pallacanestro e a me personalmente non è mai capitato né ho visto alcun episodio spiacevole – e soggiungo che parecchie volte a rompere bottiglie e storgere canestri erano gruppi di ragazzi italianissimi, non stranieri). Il problema dei furti in appartamento o negli esercizi pubblici non è certo da prendere sotto gamba e le forze dell’ordine mi sembra stiano agendo bene, con rapidità e precisione. Ma vorrei anche ricordare che, restando in tema di criminalità, non sono questi gli episodi che mi fanno temere per la nostra città. Cremona è minacciata da pericoli ben più gravi, che però certa stampa propagandistica si guarda bene dall’affrontare (preferendo sbattere in prima pagina l’africano che ruba per fame al supermercato). Ci sono parecchie ombre che si stanno allungano su Cremona dai territori dell’Emilia Romagna, per ora si parla di “timidi accenni” ma le tempeste possono farsi annunciare da lieve brezza. Non sono io a dirlo ma una relazione tenuta lo scorso aprile dal pm Roberto Pennisi in Commissione Parlamentare Antimafia. Una relazione stranamente ignorata dalla stampa locale e anche nazionale che invece richiama l’attenzione su quelle che si profilano come le direttrici del futuro nell’espansione della criminalità organizzata di stampo mafioso.
    Queste ombre si chiamano usura, strozzinaggio, estorsione. Si chiamano commercianti ed imprenditori strozzati dal credit crunch, avvicinati da individui senza passato né storia che propongono soluzioni con prestiti a tassi oltre il 150%. Fin ora a Cremona sono emersi due casi, ma nessuna azione è stata intrapresa dalle istituzioni cittadine (cosa che invece è stata fatta in altre città) per quantificare il fenomeno. Di queste tendenze si dovrebbe aver paura, tanto più che oggi si inseriscono ancor più silenziosamente di prima in quel tessuto socio-economico dal quale dovrebbe invece ripartire l’economia.

    • roby27

      essi,io abito proprio nella parte tra via vittori e via burchielli..la situazione è sotto gli occhi di tutti,soprattutto durante la bella stagione.
      cmq concordo in pieno con quello che dici
      ciao

  • Don

    Al Bar Dregone ogni 3X2 ci sono tre macchine della Polizia di Stato che identificano 20 persone per volta.

    • roby27

      si,ed il giorno dopo ci sono quei 20..piu altri 10!

  • paolo

    Suvvia… volevano solo farsi una partita a videopoker.. purtroppo il loro locale preferito era chiuso: che c’e’ di male.. e poi… ‘so’ ragazzi….

  • MarcoCremona

    Il problema di viale Po sono tanti, non dico che tutti gli stranieri siano uguali, però è davvero strano che il quartiese sia cosi’pieno di prostitute…via vittori è l’esempio più eclatante……chi affitta a queste signorine gli appartamenti ??

    Il Bar Dragone : piena di personaggi dell’est..meglio non inrociare i loro sguardi, ma come fanno a guidare quelle macchine di lusso se sono tutto il giorno li ?