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Metalmeccanico, mille lavoratori in cassa integrazione o mobilità

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Lavoro in crisi, colpita duramente l’industria metalmeccanica. In difficoltà più di 50 aziende e oltre 1000 lavoratori sul territorio cremonese. Il 34° rapporto semestrale presentato in mattinata a Milano dalla Fim-Cisl Lombardia certifica ancora una volta la drammaticità della situazione di questo settore. In tutta la regione, tra luglio e dicembre 2012, sono stati licenziate 3.646 persone (erano 2.356 nel periodo precedente), 63.942 quelli messi in cassa integrazione o mobilità  (erano 58.737). Faticano a rialzare la testa 2.462 aziende.

Nell’area della provincia di Cremona sono invece destinatari di interventi di crisi 1.056 lavoratori, in 51 aziende.

Di questi 1.056 lavoratori, 712 sono stati messi in cassa integrazione ordinaria, 334 in cassa integrazione straordinaria e 10 in mobilità.

La cassa in deroga coinvolge pressoché tutti i territori, in particolare le piccole imprese, ed è in costante aumento secondo la Fim-Cisl.


A quattro anni dall’avvio della congiuntura negativa l’industria metalmeccanica lombarda non riesce a svincolarsi dalla morsa della crisi – afferma Nicola Alberta, segretario generale della Fim Cisl Lombardia -. La nuova presidenza regionale non potrà sottrarsi e dovrà predisporre un intervento urgente per sostenere le aziende in crisi e agevolarle nell’accesso al credito”.

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