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Corte dei Conti: 'La corruzione in Regione più grave di Tangentopoli'

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“Nel corso del 2012 l’azione della Procura ha riscontrato una serie sconcertante di fenomeni corruttivi e concussivi nella pubblica amministrazione”. E’ quanto si legge in uno dei passaggi della relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti lombarda, Antonio Caruso, in occasione dell’anno giudiziario. “Il fenomeno della corruzione è tuttora vivo nella realtà delle amministrazioni pubbliche italiane e presenta preoccupanti elementi di crescita. La piaga della corruzione – si legge in un altro passaggio della relazione – ben più grave rispetto a vent’anni fa, si è ormai annidata nel profondo del tessuto sociale e costituisce un’intollerabile distorsione del sistema”. Il governatore uscente Roberto Formigoni, sotto inchiesta per gli scandali della sanità al Pirellone, era presente alla cerimonia. “Le ipotesi di corruzione sono diffuse. Dobbiamo essere tutti capaci di lottare per limitare, per eliminare questo pericolo”, ha commentato il presidente della Lombardia.

Caruso ha riferito che nel 2012 le amministrazioni lombarde hanno recuperato 2,5 milioni di euro di danni subiti per la corruzione. Inoltre guardando «all’andamento dei recuperi nel periodo 2008-2012, a seguito delle decisioni di condanna definitiva, risultano recuperati dalle pubbliche amministrazioni della Lombardia 17,2 milioni di euro. Io – ha detto il governatore – invito sempre a distinguere fra ipotesi e certezze. Quando ci sono delle indagini in corso sono soltanto delle ipotesi e abbiamo visto che molto spesso approdano a sentenze assolutorie”.

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