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Impedì la raccolta dei rifiuti perchè non pagato, a processo

tribunale

Si aprirà il prossimo 3 giugno il processo nei confronti di Pietro Manzi, 43 anni, pugliese, ex dipendente di Italia 90, società appaltatrice per la raccolta dei rifiuti solidi urbani con sede legale a Palermo e sede operativa a Ospedaletto Lodigiano, una srl riconducibile a Luigi Abbate, esponente della cosca mafiosa di Porta Nuova a Palermo. L’imputato è accusato di interruzione di pubblico servizio per aver tolto le chiavi dei mezzi di raccolta rifiuti parcheggiati nel deposito dell’Aem. Motivo: da alcuni mesi non prendeva lo stipendio. Quattro anni fa, appropriandosi delle chiavi, poi restituite, l’imputato aveva di fatto impedito la raccolta dei rifiuti. La società Italia 90 si era aggiudicata oltre quaranta gare d’appalto in diversi comuni dell’Italia settentrionale, tra cui anche 38 comuni del cremonese, fino a quando, il 30 giugno del 2009, scaduto l’appalto, gli enti, stanchi dei numerosi disservizi, avevano cominciato a lavorare con altre società.

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