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Licenziamenti, +73% in quattro anni Sono raddoppiati nelle piccole aziende

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Impennata di licenziamenti in provincia di Cremona. I dati degli ultimi anni sono sconfortanti ed evidenziano la morsa sempre più stretta della crisi sul territorio. Numeri impietosi. Se nel 2008 di licenziamenti se ne contavano 1030, nel 2012 sono arrivati a 1781. In quattro anni, crescita del 73%. Situazione sempre più grave, come dimostra l’analisi effettuata da uffici Cgil sulla base degli elenchi della sottocommissione regionale per le politiche del lavoro. I licenziati dalle aziende minori (con meno di 15 dipendenti) sono passati da 609 a 1247 tra 2008 e 2012, quelli da imprese oltre i 15 dipendenti da 421 a 533. Sono quindi le piccole realtà a soffrire di più, come più volte denunciato da sindacati e associazioni di categoria. Nel 2009 una punta di 1502 (993 da aziende oltre i 15 dipendenti), nel 2010 erano 1370 (1002 da piccole aziende). La crescita di licenziamenti tra 2011 e 2012 è stata invece complessivamente del 34,21% (+48,5% prendendo in considerazione solo le imprese minori).

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Commenti
  • La piccola impresa licenzia, chiude, se va bene si riduce di brutto.
    I titolari sono tutti ladri approfittatori o questo accade perchè la politica non ha minimamente scelto di sostenere il lavoro con misure concrete, preferendo parlare di lavoro autonomo in termini di evasione, elusione, speculazione? Adesso che chi lavora in proprio è messo in ginocchio, da chi dipenderanno i dipendenti? Nazionalizziamo tutto? Tutti dipendenti dello Stato e dei Sindacati? Tutti dipendenti della GD?
    Discorso massimalista? Forse. Ma almeno so di cosa parlo. Quelli come me pagano oltre il 55% di tasse, mantengono la famiglia, lavorano 15 ore al giorno, danno da lavorare ad altri. E adesso siamo al capolinea però. Cui prodest?