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Calcioscommesse: per Paoloni proroga e reato modificato

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Nella foto, di Francesco Sessa, Paoloni e i suoi legali

Calcioscommesse: la procura di Cremona ha chiesto una terza proroga di ulteriori sei mesi per le indagini nei confronti dell’ex portiere di Cremonese e Benevento Marco Paoloni, con una novità: l’ipotesi di reato di “adulterazione di sostanze alimentari in modo pericoloso per la salute pubblica” è stata modificata in “lesioni aggravate dall’utilizzo di sostanze insidiose”. Un’accusa, quella di “adulterazione di sostanze alimentari”, per la quale, come ha ricordato il difensore di Paoloni, l’avvocato Luca Curatti, “era ammissibile  la richiesta di intercettazioni telefoniche nella misura in cui la pena (prevista tra i tre e i dieci anni) rientra nel novero di quei reati per i quali era possibile richiedere le intercettazioni. Senza di esse l’indagine avrebbe avuto un esito ben diverso”. Paoloni, arrestato il primo giugno del 2011, è considerato l’uomo chiave dell’inchiesta sullo scandalo del calcioscommesse, colui che ha dato vita al primo atto dell’indagine “Last Bet”. L’ipotesi accusatoria contestata, “lesioni aggravate dall’utilizzo di sostanze insidiose”, fa riferimento al cosiddetto episodio del farmaco Minias, quando Paoloni avrebbe versato delle gocce di calmante nell’acqua dei suoi compagni di squadra per alterare i risultati della partita Cremonese – Paganese, giocata il 14 novembre 2010 e  terminata con il risultato di 2 a 0. L’ex portiere è dunque indagato con questa nuova ipotesi di reato, oltre che per quella di “associazione a delinquere finalizzata alla frode sportiva”.

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