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Festa Torrone: due concorrenti in gara, ambulanti in fibrillazione

TORRONE

foto Sessa

Dovrebbero essere due le candidature giunte in Comune entro il termine del 1 marzo, per organizzare la festa del Torrone, edizione 2013. Si tratterebbe dell’organizzatore storico, la Sgp di Stefano Pellicciardi di Carpi  e della cremonese Oysteer. Non avrebbe partecipato PubliA Eventi. A loro, o meglio a chi di loro avrà presentato l’offerta vincente, l’arduo compito di allestire l’evento clou della programmazione cittadina, per un impegno di spesa quantificato dallo stesso Comune in 250 mila euro. “E’ opportuno precisare – si leggeva infatti nell’avviso per la manifestazione di interesse  – che sarà richiesto all’assegnatario il reperimento integrale delle risorse economiche necessarie all’organizzazione dell’evento, valutabili in circa 250mila euro, a fronte di un contributo erogato dagli enti promotori e dalle entrate derivanti da sponsorizzazioni ed accordi commerciali, autonomamente conclusi dall’organizzazione”. La sfida più importante rispetto al passato è tuttavia l’estensione della durata della Festa, dal 16 al 24 novembre, date indicative fornite nel bando, in risposta ad una precisa richiesta giunta dai due principali sponsor della manifestazione, Sperlari e Rivoltini. “La proposta di diluire l’evento su due fine settimana – spiega l’assessore al Commercio del Comune, Nicoletta de Bona – derivava anche da alcune valutazioni del precedente organizzatore, molto probabilmente recepite dagli stessi operatori economici. C’è da dire che l’ultima edizione ha avuto numeri da record e Cremona non avrebbe la capacità di assorbire un ulteriore aumento di visitatori nell’arco dei tre giorni tradizionali. A ciò si aggiunga che diluire la manifestazione su due week end consente di minimizzare il rischio del brutto tempo. Non saremo così sfortunati di avere sempre maltempo …”

Il tema del prolungamento su due week end è già motivo di preoccupazione dei commercianti del mercato.  La crisi dei consumi si fa sentire anche tra le bancarelle, come  conferma il presidente degli ambulanti di Confesercenti, Agostino Boschiroli, che parla di sconforto generalizzato tra gli operatori e margini sempre più ridotti. L’ennesimo spostamento forzato dei banchi in occasione della festa del Torrone è vista come una vera e propria minaccia. A giorni è attesa la definizione della data dell’incontro chiesto da Confesercenti all’assessore al Commercio. “Sappiamo tutti quanto sia importante questa manifestazione per la città”, afferma Boschiroli, “ma qui si tratta di non ledere dei precisi diritti”. In particolare il diritto al plateatico in piazza Stradivari e vie limitrofe, dopo che la categoria ha dovuto dolorosamente rinunciare a piazza Marconi. “La scelta di prolungare la manifestazione del Torrone, di cui nessuno nega l’importanza – afferma Boschiroli – è esclusivamente politica ed è una precisa decisione delle amministrazioni coinvolte, non è dettata dall’organizzatore. E’ tutto da dimostrare che il successo di una rassegna di 3 giorni si ripercuota esattamente sui 10 giorni. Ma a parte ciò, ritengo dovere imprescindibile di un’amministrazione comunale trovare il modo di far coesistere gli eventi senza negare i diritti di nessuno. Facile amministrare quando tutto collima perfettamente. La sfida sta nel trovare soluzioni idonee per tutti”.

“Io sono pronta ad incontrare subito gli operatori economici”, risponde a distanza De Bona. “Ho ritenuto opportuno però coinvolgere anche gli altri due enti partner del Comune, Camera di Commercio e Provincia. Credo che la prossima settimana avremo la data”.

Nella recente indagine effettuata dall’Ispo sull’attrattività del centro di Cremona, la Festa del Torrone rappresenta il maggior motivo di attrazione del centro storico per il 74% dei cremonesi e il 67% dei residenti della provincia. Al tempo stesso, la presenza di un evento ordinario come il mercato ambulante è motivo di interesse rispettivamente per il 72%  e il 42%: sono più i cittadini, in altri termini, ad essere interessati al mercato che non gli abitanti dei comuni circostanti.

Giuliana Biagi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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