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Ampliamento via Mantova, il Comune accelera per non isolare San Felice

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foto Sessa

E’ una corsa contro il tempo quella del Comune, settore Lavori pubblici, per realizzare le due maggiori opere in programma per il 2013: l’ampliamento di via Mantova e l’eliminazione delle barriere ferroviarie in via Persico, via Brescia e a San Felice. Prima la neve, poi la pioggia degli ultimi giorni hanno messo a rischio la tabella di marcia stabilita per l’intervento su via Mantova. Già da qualche giorno i lavori edili erano sospesi per lasciare intervenire i tecnici dell’Aem impegnati nei sottoservizi. L’idea dell’assessore Francesco Zanibelli e del dirigente del settore, Marco Pagliarini, era quella di stringere i tempi in via Mantova e di concludere questo cantiere entro giugno per poter iniziare già in estate i lavori alle barriere ferroviarie, una delle quali si trova proprio a S. Felice. Qui, per realizzare il sovrappasso lungo la strada che collega la frazione a via Postumia, sarà necessario bloccare la circolazione e San Felice rischia di trovarsi chiuso tra due cantieri parecchio ingombranti, se prima non viene conclusa via Mantova. Questo non è l’unico problema connesso all’impegnativo intervento del Comune nella zona.

“Stiamo cercando di progettare e reperire risorse per l’ampliamento della via che collega San Felice e San Savino, particolarmente stretta, soprattutto per i mezzi agricoli”, afferma Zanibelli. La strada è destinata a sopportare più traffico quando sarà completato il sovrappasso, in quanto verrà eliminato l’altro attraversamento ferroviario che collega San Savino alla Postumia, all’altezza di via Mulino”. Questa barriera verrà eliminata senza la realizzazione di sottopassi o sovrappassi: la strada verrà semplicemente interrotta all’altezza della ferrovia.
I tempi non sono propizi per il reperimento di risorse, ma l’assessore sta esplorando tutte le possibilità con i propri uffici. Il costo previsto per l’ampliamento è di circa 400mila euro.
L’intervento su via Mantova, approvato già nel 2011, consiste invece nell’ampliamento di carreggiata del tratto dalla rotatoria di accesso alla tangenziale, fino all’innesto dello svincolo per l’A21. Centropadane è partner del Comune nella progettazione e anche per la partecipazione alla spesa  (complessivamente 1 milione e 95.000 euro, finanziati anche con fondi europei Fesr). L’intervento già ora ben visibile riguarda la rotatoria: quella precedente era un ovale e le svolte a destra, passando dall’anello, hanno sempre causato problemi di traffico ed incidentalità. La nuova rotatoria invece è circolare con diametro di 110 metri, raggio interno di 50 metri e tutte le svolte a destra indipendenti dall’anello.
La carreggiata dell’anello avrà ampiezza di 10 metri, 4 per ciascuna corsia e 1 metro per le banchine.  Le svolte a destra sono ricavate da quelle precedenti senza nessuna modifica di tracciato. L’unica svolta che subirà una leggera modifica è quella proveniente da Viale Concordia verso Mantova, che vedrà raddoppiato il raggio di curvatura.

I Lavori Pubblici contano di avviare al più presto anche i cantieri per l’eliminazione dei passaggi a livello: è stato da poco pubblicato il bando per la progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori da oltre 13 milioni di euro; scadenza di presentazione offerte il 26 aprile.

g.b.

Foto di Francesco Sessa


© RIPRODUZIONE RISERVATA

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