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Torna la bandiera tibetana in Comune contro la violenza

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Torna la bandiera tibetana in Comune. Per condannare tutte le forme di violenza contro il popolo tibetano ed esortare il governo cinese ad avviare subito politiche di dialogo nei confronti delle autorità civili e religiose del Tibet che vivono in esilio affinché venga garantita la libertà di religione a tutti i cittadini, in occasione dell’anniversario del 10 marzo, la bandiera del Tibet sarà esposta nel cortile Federico II all’ingresso del Palazzo Comunale. Accade dal 1997, da quando Comune e Provincia di Cremona aderirono alla campagna a sostegno della causa tibetana promossa dal Partito Radicale Transnazionale, esponendo per la prima volta la bandiera ancora oggi vietata in Tibet. Una campagna che si è rinnovata ogni anno e che ha avuto il proprio culmine il 20 aprile 2009 con il conferimento da parte del Consiglio comunale di Cremona della cittadinanza onoraria a Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet. Nel corso della cerimonia il sindaco Gian Carlo Corada ebbe ad affermare che “il conferimento della cittadinanza onoraria al Dalai Lama rappresenta il coronamento di oltre dieci anni di iniziative promosse dai radicali cremonesi, sempre accolte dalle istituzioni locali, per un Tibet autonomo e una Cina democratica, per la libertà religiosa ovunque nel mondo”.

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Commenti
  • Fabio

    Se vi stringete un po , su quell’asta ci sta anche la bandiera della Palestina(ammesso e concesso che esista ancora).
    Tutti i popoli devono essere liberi, anche quelli europei, schiavi delle banche e del potere sionista.
    PALESTINA LIBERA, EUROPA LIBERA

    • ALFIO

      la palestina non esiste W ISDRAELE!

  • Francesco Capelletti

    Aggiungeteci quella del Vaticano … e mandate in lavanderia i vari tricolori esposti come stracci a far bella mostra di sé su tanti edifici di proprietà comunale (in primis le scuole)!