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Chiesta la revoca dei lavori di pubblica utilità, primo caso in città

ebbrezza

L'avvocato Corbari

Primo caso a Cremona di richiesta di revoca dei lavori socialmente utili in sostituzione della condanna per guida in stato di ebbrezza. In tribunale è comparso Paolo, che a suo tempo, dopo essere stato trovato ubriaco al volante, aveva patteggiato una pena di otto mesi e 2.000 euro di ammenda. Pena convertita in 490 ore di lavori socialmente utili nella manutenzione del verde pubblico. C’è infatti la possibilità che la pena detentiva e pecuniaria per la guida in stato di ebbrezza possa essere sostituita da attività non retribuite a favore della collettività. E se il percorso dei lavori socialmente utili viene terminato correttamente, il reato è dichiarato estinto. Paolo, però, è stato assente ingiustificato per cinque giorni, e il comune ha prontamente effettuato la segnalazione alla procura, che ha quindi chiesto la revoca dei lavori di  pubblica utilità. Ma i tempi della giustizia sono lunghi, e nel frattempo Paolo ha potuto recuperare i cinque giorni e completare il suo monte ore. Oggi in udienza il suo legale, l’avvocato Massimiliano Corbari, ha chiesto di non disporre la revoca, e di conseguenza di dichiarare estinto il reato. Il legale ha chiesto inoltre la riduzione della sospensione della patente dai 16 mesi iniziali ad 8. Il pm si è associato. Il giudice Pio Massa si è riservato la decisione.

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