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Vigili di quartiere all'oratorio, saranno operativi dall'estate

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La Polizia Locale intensificherà dalla prossima estate la vigilanza nei quartieri e in particolar modo intorno agli oratori. Questo l’impegno preso dal comandante Fabio Germanà Ballarino e dall’assessore Francesco Bordi, impegno che chiamerà in causa i vigili di quartiere in alcune zone che in passato hanno rivelato qualche problema, come il Cambonino, lo Zaist, S. Ambrogio, Cristo Re. Ai Vigili di quartiere verrà chiesto di operare extra orario di lavoro, la formula ritenuta più opportuna dal tavolo di lavoro che si è formato lo scorso anno in seguito alle richieste di alcuni parroci. Il gruppo è costituito, oltre che dal comandante e dal vicecomandante della Polizia Locale, dal vigile Franco Sforza che, partendo dall’esperienza del Cambonino ha esteso la formula ad altri quartieri. Proprio nel quartiere popolare c’era stata lo scorso dicembre un’intrusione di un gruppo di sei giovani nella sala dove i ragazzi del doposcuola stavano facendo un corso di danza. Un episodio di “disturbo” che aveva allarmato le educatrici e costretto il parroco a sporgere denuncia alla Polizia Locale  (alcuni ragazzi avevano il viso nascosto da una sciarpa). Ma già in precedenza, nella primavera 2012, c’erano state  avvisaglie della crescente difficoltà di alcuni oratori a gestire certe situazioni. Allo Zaist, ad esempio, il parroco aveva fatto notare al vigile di quartiere che, a seguito della chiusura del Centro di aggregazione giovanile comunale, molti ragazzi non interessati ad un discorso educativo avevano eletto il bar dell’oratorio quale punto di ritrovo, usando atteggiamenti che avevano spiazzato i volontari in servizio nel bar o negli spazi comuni. E molti genitori della parrocchia di Cristo Re, già da alcuni anni, non vedono di buon occhio i cancelli sempre aperti dell’oratorio. Insomma, un problema che sembra crescere di anno in anno e che ha indotto la Polizia Locale a mettere a punto un intervento ad hoc. Come detto, il servizio sarà effettuato sotto forma di progettualità all’interno del settore, ossia con la possibilità per alcuni agenti di effettuare il doppio turno (lavoro straordinario) su base volontaria. Questo dovrebbe consentire di rientrare nei budget di spesa, che come noto in questo periodo sono sottoposti a revisione generale in vista della stesura del bilancio preventivo.

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