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Regione: ecco la squadra di Maroni Sanità a Mantovani, Agricoltura a Fava Cappellini (cremonese) per la Cultura

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Dall’alto a sinistra nella foto, in senso orario: Melazzini, Mantovani, Cavalli, Aprea, Del Tenno, Beccalossi, Bulbarelli, Rossi, Garavaglia, Bordonali, Cantù, Fava, Cappellini e Terzi

AGGIORNAMENTO – Ecco la squadra di Roberto Maroni. E c’è anche una cremonese, proveniente da Soncino. Sono stati ufficializzati i nomi degli assessori in Regione Lombardia. Sette uomini e sette donne. Mario Mantovani, milanese di 62 anni, coordinatore lombardo del Pdl, è il nuovo vicepresidente e assessore alla Sanità. Alberto Cavalli, breciano 63enne in quota Pdl, ex sottosegretario regionale, si occuperà di Commercio e Turismo. Cristina Cappellini, 35 anni, leghista, nata a Brescia ma residente a Soncino da molti anni, è assessore a Culture, Identità e Autonomie. Valentina Aprea, 56enne, origini pugliesi ed ex parlamentare di Forza Italia e Pdl e già nella Giunta Formigoni, ha le deleghe a Lavoro, Istruzione e Formazione. Maurizio Del Tenno, 39enne, ex parlamentare proveniente da Sondrio, Pdl, è l’assessore a Infrastrutture e Mobilità. Mario Melazzini, 54enne di Pavia, già assessore alla Sanità, ha invece le deleghe ad Attività produttive, Ricerca e Innovazione in quota Pdl. Viviana Beccalossi, 41enne del Bresciano, espressione di Fratelli d’Italia, è assessore all’Urbanistica e al Territorio, mentre Paola Bulbarelli, giornalista 56enne, originaria di Mantova ed ex presidente dell’Aler virgiliana, si occuperà di Casa e Pari opportunità in quota Pdl.

Il passaggio di consegne tra Formigoni e Maroni

Gianni Fava, 44enne di Viadana, onorevole, responsabile dello Sviluppo economico del Carroccio, è il nuovo assessore all’Agricoltura. Il leghista Massimo Garavaglia, 44 anni, responsabile Fisco e Finanze del movimento, ha invece le deleghe al Bilancio e alla Semplificazione. L’ex campione lecchese di canoa Antonio Rossi, 44anni, per la lista civica di Maroni, lavorerà in Giunta per Sport e Poltiche giovanili. Maria Cristina Cantù, originaria di Varese, 48 anni e dg dell’Asl di Monza, incaricata dei settori Famiglia, Solidarietà sociale e Volontariato in quota Lega. Il sindaco di Dalmine (Bergamo) Claudia Terzi, 38enne, Lega, si occuperà di Ambiente, Energia e Sviluppo sostenibile. Simona Bordonali (Lega), 41enne presidente del Consiglio comunale di Brescia, per le deleghe a Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione.

Andrea Gibelli, Carroccio, 45enne nato a Codogno, ex vicepresidente della Regione, è invece segretario generale.

Sulla nomina della cremonese Cristina Cappellini, però, la Lega locale non ha commenti positivi. “I militanti della Provincia di Cremona – scrive il vicesegretario provinciale Alessandro Carpani su Facebook – lavorano con fatica sul territorio e poi viene messa a fare l’Assessore una perfetta sconosciuta, una che è militante sulla carta, una che non ha mosso un dito in campagna elettorale, una che quasi nessuno sa chi sia, bene. Grazie”.

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Commenti
  • Giacomo e Giovanna

    Il più grande in bocca al lupo a tutti, e, subito al lavoro per i bisogni e necessità dei Lombardi. Ci serve il lavoro, una busta paga un poco più degna, per poter spendere qualcosa in più e far girare l’economia. W il Nord, W il Sud, W le Isole, ma prima il Nord. Se cede il Nord va a pallini tutta L’Italia. Di nuovo auguri

  • elia

    la lega di via Bellerio Milano, ha sempre considerato i militanti Cremonesi degli ingenui galoppini, che servono solo a raccogliere le firme organizzare feste per i loro pupilli vedi Gibelli in passato ecc, mentre i loro raccomandati prendono lauti stipendi a Roma, vedi la neo eletta Capellini figlia di un calciatore come la Beccalossi tanta cara a Calderoli Maroni e Pedretti, sindaco di Soncino, che è stata eletta all’insaputa di tutti Assessore Regionale, e che nessuno ha detta dei militanti Cremonesi ha mai visto partecipare ai banchetti sul territorio, mentre i militanti Cremonesi, continuano a prendere freddo ai banchetti con magari al seguito i loro genitori madri comprese, auguri ai leghisti cremonesi duri e puri, che non hanno ancora capito che la Padania è una pagliacciata, le Macroregioni una baggianata epocale, che servono solo ad assicurare nonostante il 4,1% dei voti nazionali con la sudditanza del PDL la regione Lombardia a Maroni e le poltrone ai soliti noti, Bossi, Giorgietti ecc.

    • Marta

      ….solo quello che scrivi tu non sono baggianate e pagliacciate epocali. Sei proprio la bocca della verità. La prossima volta voto te!!!

      • elia

        marta grazie, ma non sprecare il voto non c’è bisogno, adesso io sono all’ospizio soldi, e tutti i giorni esco un’oretta a fare un giretto, dai il voto a qualche giovane grillino come ho fatto io, in ogni caso grazie lo stesso, ciao.