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Cassa in deroga, Cgil: 'Fondi sbloccati coprono solo sei mesi'

Lavoro

Nuovo allarme della Cgil sugli ammortizzatori in deroga. L’incontro al Ministero viene definito “non risolutivo” in una nota diramata dalla segreteria cremonese. Sbloccate le risorse già disponibili, ma esse “copriranno solamente i primi sei mesi dell’anno”. Chiesta l’attivazione di una unità di crisi presso la Presidenza del Consiglio. Il problema coinvolge numerose aziende cremonesi.

“L’esito dell’incontro al Ministero del Lavoro sugli ammortizzatori in deroga – si legge nella nota – è stato non risolutivo: sebbene si sia riusciti a sbloccare le risorse disponibili non ancora ripartire alle regioni (circa 260 milioni più eventuali 200 milioni derivanti dallo 0,30% dei fondi interprofessioniali) queste non basteranno a coprire che i primi sei mesi dell’anno La Cgil sottolinea come sia necessario riconoscere come priorità assoluta tra le emergenze sociali da  affrontare, il reperimento delle risorse necessarie per la copertura dell’intero anno”.

“Lo stesso,  Ministro ha convenuto paradossalmente – prosegue il documento – sul fatto che pur considerando l’insieme delle risorse disponibili non è garantita la copertura delle prestazioni che saranno richieste nel 2013, ha rimarcato di averlo fatto presente ai colleghi del Governo fin dalla discussione parlamentare della legge di stabilità e ancora nelle settimane scorse, ma che essendo un Ministro di un Governo ‘in uscita’ non poteva fare altro. E’ sconcertante come il provvedimento preso dal Governo Monti di stanziare risorse solo per i primi  sei mesi del 2013 non abbia tenuto conto della grave crisi che sta attraversando il nostro Paese, rimandando ad ipotetiche coperture del provvedimento il prossimo Governo. Si sapeva benissimo, e tutti gli indicatori lo confermavano, che la crisi nel 2013 si prospettava ancora più pesante rispetto agli anni passati”.

“A questo punto – conclude la Cgil – è stato ribadito l’insoddisfazione per l’esito del confronto, e chiesto l’attivazione di una ‘unità di crisi’ presso la Presidenza del Consiglio, con lo scopo di addivenire, nelle more della complessa transizione che caratterizza l’avvio di questa Legislatura, alla condivisione con gli uffici amministrativi della somma ulteriore che necessita al fine di dare copertura alle prestazioni dell’anno corrente, di modo ché il futuro Governo possa prendere immediatamente i provvedimenti necessari”.

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