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A Malagnino la parrocchia acquista le aule dell'asilo per farci una cappella

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A Malagnino si è concluso l’iter burocratico che ha portato all’acquisto da parte della parrocchia di San Michele Sette Pozzi del plesso scolastico del paese, in via Stradivari. Le aule che oggi ospitano la Materna diventeranno presto una cappella, che sostituirà l’attuale salone S. Ambrogio che da anni fungeva da chiesa data la distanza della parrocchiale dal centro del paese. Particolarmente soddisfatto il parroco, don Giandomenico Pandini che proprio quest’anno festeggia il 25° di ordinazione sacerdotale.
L’origine della vicenda risale al 15 novembre 2011 quando il Comune di Malagnino pubblica il bando di gara per l’acquisizione del plesso scolastico di via Stradivari. La data del 23 gennaio 2013 segna l’assegnazione dell’immobile alla Parrocchia di Malagnino, dando così avvio alle conseguenti procedure burocratiche. Ora l’ufficializzazione della proprietà, anche se per la presa di possesso occorrerà attendere l’estate del 2014. L’attenzione va dunque ai lavori di adeguamento della struttura che, al piano terreno, dove ora ci sono le aule dell’asilo, vedrà sorgere una cappella. La fisionomia della nuova struttura è illustrata con chiarezza nell’articolo: sarà “un punto di riferimento pastorale con cappella, aule per il catechismo e gli incontri, con l’uso della palestra, senza contare l’ampio giardino circostante”.
“Questa struttura – si sottolinea quindi – viene ad arricchire gli ambienti parrocchiali: la nostra bella e antica chiesa di S. Michele è e resta il centro, il cuore, da cui si dipartono (dislocati per un più adeguato utilizzo) gli ambienti e le strutture parrocchiali”. “Avere ambienti in posizione centrale rispetto alle abitazioni e al paese che cresce – si legge ancora – deve aiutare e impegnare a costruire una più precisa identità di comunità e di partecipazione della vita parrocchiale”.
Certo non si può tralasciare il fattore economico. Nonostante l’impegno della Diocesi per sostenere l’acquisto una parte importante spetterà alla stessa comunità parrocchiale che “deve compartecipare”, sottolinea l’articolo pubblicato sul giornalino parrocchiale. Attenzione che nel concreto si tradurrà in iniziative e attività di raccolta fondi destinate a far fronte, nei prossimi anni, al mutuo aperto.
“L’arricchimento – conclude il testo – diventa impegno, speranza, appello alla generosità di tutti”.

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