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Tasso di disoccupazione a +6,8% Nel 2012 aumentano gli 'scoraggiati'

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“Significativo aumento dei tassi di disoccupazione in provincia di Cremona”. E’ quanto emerge dallo studio del Servizio Informativo Economico Sociale (SIES) e relativo alla periodica indagine sulle forze lavoro a livello provinciale realizzato dall’Istat. Una sintesi (realizzata dal professore Maurizio Bussola, docente di Politica Economica nella Facoltà di Economia e Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Piacenza Cremona. Responsabile scientifico del Sies) delle principali statistiche relative al mercato del lavoro, con particolare riferimento ai tassi ufficiali di disoccupazione, ma anche alla cosiddetta “disoccupazione nascosta o estesa” che tiene conto non solo delle persone che cercano lavoro e non lo trovano (disoccupati), ma anche ai fenomeni dello “scoraggiamento”. Tutti questi aspetti sono assai rilevanti per un’attenta valutazione degli impatti della crisi economica attuale sul contesto locale, nazionale ed europeo e per anticiparne le possibili evoluzioni future. Per raggiungere tali obiettivi è stata più volte sottolineata l’esigenza di indicatori che consentano di cogliere appieno il fenomeno dello scoraggiamento. A questo proposito è necessario considerare anche un indicatore di disoccupazione esteso, calcolato considerando sia al numeratore sia al denominatore i cosiddetti scoraggiati, cioè coloro che, pur non lavorando, non cercano attivamente un posto di lavoro, secondo i criteri adottati da EUROSTAT. Il semplice tasso di disoccupazione, infatti,  non coglie il fenomeno dello scoraggiamento che, invece, è importante soprattutto per le donne.

Nell’ultimo anno disponibile – 2012 – aumentano, infatti, sia il tasso di disoccupazione tradizionale che quello esteso. Il tasso di disoccupazione in provincia di Cremona è aumentato da 5,4% nel 2011 a 6,8% nel 2012. Contestualmente è aumentato anche il tasso “esteso”, che passa dal 9,12 del 2011 al 10,13% del 2012. Questi due fenomeni fanno riflettere sulla gravità della crisi che porta all’aumento sia della disoccupazione, sia dello scoraggiamento.
Il contemporaneo aumento di disoccupazione e disoccupazione estesa è generalizzato e si è verificato anche in altre province lombarde: ad esempio a Milano il tasso di disoccupazione aumenta dal 5,9 al 7,8%, mentre  quello esteso passa dall’ 8.1 al 10.9%; a Mantova questi tassi  passano rispettivamente dal 6 al 7.5% e da 8.4 a 9.9%; a Brescia dal 5.8 al 6.8% e  dall’ 8.2 al 9.3%; la stessa tendenza si registra anche a Bergamo (dal 4.1 al 6.8% e dal 7.2 al 10.8%)  e Pavia (dal 5.1 a 7.8% e dal 9 a 11.5%). Le tendenze rilevate a livello provinciale si riscontrano anche a livello regionale e nazionale. In Lombardia la disoccupazione aumenta dal 5,8% nel 2011 al 7,5% nel 2012. I corrispondenti valori del tasso esteso sono 8,2% e 10,3% rispettivamente. A livello nazionale la disoccupazione cresce dall’ 8,4% al 10,7%, mentre la disoccupazione estesa passa dal 13,9% al 16,3%. Per quanto riguarda i tassi di partecipazione, si deve registrare ancora il significativo gap fra la componente maschile e femminile. Ciò evidenzia ancor più la strutturale difficoltà delle donne non solo ad entrare nel mercato del lavoro, ma anche ad entrarvi con successo, cioè trovando un’occupazione. A livello provinciale il tasso di  partecipazione (calcolato rispetto alla popolazione di età superiore a 15 anni) passa dal 51,8% del 2011 al 53,4% del 2012. Questa crescita del tasso di partecipazione è determinata quasi completamente dalla componente maschile che ha  registrato un aumento del tasso di attività dal 61,1% al 64,4% nello stesso periodo. Le donne, invece, hanno mantenuto livelli di partecipazione pressoché costanti negli ultimi due anni esaminati, pari rispettivamente al 42,9% e al 43%, a testimonianza del persistere dell’effetto scoraggiamento Queste tendenze dei tassi di partecipazione si osservano anche a livello regionale e nazionale. Questi aspetti cruciali verranno, comunque, ripresi e approfonditi nell’ambito del Bollettino SIES sulle condizioni del mercato del lavoro provinciale, regionale e nazionale, di prossima pubblicazione.

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