21 Commenti

Via Persico, addio al passaggio a livello, ma bar e negozi attendono perplessi

passevidenza

Non è come a San Felice, dove il comitato di quartiere ha raccolto  quasi 600 firme contro il sovrappasso ferroviario, ma anche in via Persico spuntano le perplessità di residenti ed operatori commerciali in vista dell’affidamento dei lavori per la realizzazione del sottopasso. Qui sono le (poche) attività economiche rimaste a temere gli effetti negativi del calo di passaggio automobilistico derivante dalla nuova viabilità. Se infatti l’obiettivo del progetto Comune – Provincia – Rfi è quello di razionalizzare il traffico con una nuova rotatoria in via Persico, tra via Gallazzi e via dell’Annona (oltre che in via Brescia tra via Gallazzi e via Vecchia Dogana) i due bar che si trovano a pochi metri di distanza dal passaggio a livello temono di perdere la clientela di passaggio che oggi può fermarsi per una breve sosta a lato strada. “Ho parlato con i tecnici del Comune e credo che ci incontreremo ancora” ci spiega Fabrizio Carnevali, titolare del bar Ranch. Voce pacata, nessun intento polemico, ma molte perplessità”. “Sono vent’anni che lavoro qui – ci spiega – ormai siamo rimasti sempre meno, io e  l’altro bar siamo una sorta di fort Apache. I miei dubbi in Comune li conoscono già. Io vivo anche del passaggio veicolare e la modifica della viabilità avrà affetti negativi sulla clientela occasionale. Avrò diritto al palliativo della riduzione delle tasse, ma dovrò giustificare il calo degli introiti come ricevitoria, perchè ho dei budget minimi da rispettare e se vado al di sotto mi tolgono la licenza”. Una data di inizio lavori peraltro non c’è ancora, perchè la gara d’appalto è in corso; a fine mese scadono i termini di presentazione delle offerte e i lavori dovranno essere consegnati entro il mese di agosto.

“Quello che mi stupisce è che i quartieri 5 e 6 abbiano accettato così tranquillamente queste opere. In particolare, la zona degli  ex Magazzini Generali, si troverà chiusa tra due sottopassi e senza la presenza di servizi”, afferma il titolare.

Appena dopo il passaggio a livello andando verso la tangenziale, la palazzina di sinistra è ormai rimasta priva di affittuari a pian terreno. C’erano un’antiquario e un negozio di sport. Da metà marzo questo si è trasferito  in viale Trento e Trieste, nei pressi di porta Venezia:  tra i motivi ci sarebbe anche la prospettiva del lungo cantiere con conseguente riduzione degli affari. Anche una parrucchiera che ha attività nelle vicinanze starebbe pensando di andarsene.

In effetti, il presidente del quartiere 5 S. Bernardo – Borgo Loreto non evidenzia criticità particolari emerse tra i residenti nelle occasioni in cui è stato presentato il progetto. “Teniamo presente che queste barriere ferroviarie si alzano e si abbassano  più o meno cinquanta volte  al giorno”, afferma Franco Nicolini. Sabato prossimo, 6 aprile,  si terrà un’altra assemblea e l’aggiornamento sulla situazione sottopassi sarà solo uno – non il primo – argomento all’ordine del giorno. Nicolini parla del disturbo arrecato dalle code delle auto il sosta, per via del rumore e dell’inquinamento atmosferico. Ma il titolare del bar Ranch nota un fenomeno degli ultimi anni: “Direi che il traffico è diminuito in questi ultimi tempi. C’è meno gente in giro, credo anche per via della crisi; mi pare che il problema delle code fosse più evidente in passato”.

L”impressione girando per via Persico è che nessuno saluti come un grande evento epocale la realizzazione di un’opera che dovrebbe finalmente risolvere l’annoso problema dell’ingresso da nord alla città. Mentre in via Persico l’eliminazione del passaggio a livello comporterà  anche importanti modifiche viabilistiche, con la realizzazione della rotatoria e la creazione di spazi verdi intorno ad essa, in via Brescia il problema sarà un altro, ossia la pendenza ripida del sottopasso dovuto alla mancanza di sufficiente spazio. Il progetto qui è condizionato dalla presenza dell’edificato esistente e soprattutto da due manufatti idraulici sotterranei che confluiscono uno nell’altro proprio in corrispondenza dell’ambito interessato (Cavo Robecco e Cavo Cerca). Il manufatto rettangolare in calcestruzzo armato del Cavo Robecco è posizionato parallelamente alla via Brescia e sottopassa la ferrovia con un’opera in muratura. Il manufatto del Cavo Cerca poi interseca perpendicolarmente  via Brescia a circa 45 metri dal binario. Tutte situazioni che imporranno ai progettisti interventi di misura. Da via Brescia non potranno più transitare mezzi che oltrepassino una certa altezza; la strada urbana di quartiere  che ne deriverà avrà larghezza di 5.50 m ed una pista pedonale da 1.50 m, per un ingombro totale pari a 7.00 metri. Più ampio il sottopasso di via Persico: larghezza della strada pari a  7.50 m, pista ciclabile da 2.50 m, per un ingombro totale di 10 metri.

g.b.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti
  • non abito in quelle zone attraversate dalla ferrovia,ma penso,visto i tempi che corrono,forse quei milioni di euro possano essere spese in altri settori…anche perchè ci son sempre meno auto in giro e non credo ci siano code di auto in attesa come qualche anno fa..
    poi magari vanno tolti per altri motivi…

    • Luca

      io ne aggiungerei un paio di passaggi a livello.. così Roby27 può riempire le sue fantastiche giornate, perchè è evidente che non ha nulla da fare durante il giorno se non fare code in attesa del passaggio dei treni!

      • forse ti è scappato che io non ho dato giudizi perchè non conosco il problema..se leggi bene!
        io mi farò le code ai passaggi a livello,tu prenditi un pò di kilocal,che ti ferma le vampate di calore e gli sbalzi d umore..

        • by maria

          allora se taci è meglio!

          • un altra che ha le vampate di calore!prendi anche tu del kilokal che ti calmi!ma vi siete drogati durante le feste pasquali?come siete democratici!

  • ale

    L’eliminazione dei passaggi a livello di via Persico e via Brescia è una scelta doverosa e positiva per tutta la città. Le critiche che vengono mosse sono spesso legate a ragioni di interesse privato, che nulla hanno a che fare con il bene della collettività.

    • Luca

      quoto!

    • Chiara

      Il passaggio a livello di via Persico si può evitare da sempre…basta girare nella via precedente e fare il sottopasso già esistente del quartiere zaist…io di code non ne ho mai fatte!!
      Non mi sembra una delle priorità di cui la città ha bisogno in questo momento…e vogliamo scommettere che questi cantieri resteranno aperti una vita senza rispettare i termini e magari senza più fondi??? -.-

    • stefano

      concordo pienamente

      • maria

        Si vede che parli a vanvera senza cognizione di causa: la via nella quale giri tu ‘furbescamente’, per evitare il passaggio a livello, si chiama via Serafina e non è stata pensata per smaltire il traffico veicolare che si viene a creare in tali occasioni. Tant’è che in occasione della chiusura del passaggio a livello, e nelle ore di punta, si creano code indicibili con conseguente perdite di tempo ed elavato inquinamento.

        • matteo

          verissimo

      • Chiara

        Io parlerò a vanvera come dice lei, ma questa via la faccio tutti i giorni almeno 4 volte al giorno, e l’ho passata a tutte le ore, esattamente come percorro tutta Cremona ormai da anni…di code “INDICIBILI” non ne ho mai viste. Ma forse lei ha una percezione diversa di quello che è il traffico congestionato. Anche nelle ore di punta, Cremona non presenta di sicuro quelli che sono i sintomi di una città satura di automobili, non ho mai sentito nessuno che si è fatto ore di code.
        Le aggiungo anche che sono state manifestate parecchie perplessità dagli stessi abitanti della zona 5 e 6 di Cremona riguardo alla viabilità modificata dopo la realizzazione degli stessi sottopassi, che potrebbero vedersi tagliati fuori dai sensi unici.
        Mi scusi se non sono ONNISCENTE come lei signora Maria, e se cerco di dare quella che può essere un opinione da cittadina che utilizza la città.
        Ma ovviamente qualcosa da ridire lo avrà sicuramente, io di certo non me la prendo come fa lei, accetto le critiche serenamente, non sono mica Dio, IO!
        Buona giornata.

        • nago

          Anch’io come lei percorro giornalmente le vie di Cremona e, in particolare, la via Persico e posso confermare che dalle 8-9 e 17-19, con il passaggio a livello abbassato, si creano problemi alla viabilità. Sono felice che la Giunta abbia intrapreso questo importante progetto.

        • concordo con chiara.visto che questa “maria”zittisce fascisticamente chi nn la pensa come lei!si vede che per lei la libertà di parola non esiste!

  • Quaqquaraqquà

    Quanti bifolchi ci sono in questa città! Occorre lasciare tutto così com’è, no strade, no ponti, ora addirittura lasciamo i passaggi a livello! In Zambia e Turkmenistan li eliminano e noi li teniamo, così, per ricordo…. L’intervento è finanziato da Regione, RFI e Provincia, il Comune poteva perdere i finanziamenti? Abolendo i passaggi a livello anche la sicurezza dei treni e il rispetto degli orari ne trarranno benefici….ah già ma la ricevitoria del lotto come farà a rispettare il budget?? Ma vaaaaa!

  • giovagnaux

    Percorro quotidianamente la via Brescia e relativo passaggio a livello, 4 (QUATTRO) volte al giorno per lavoro…
    Avrei preferito la realizzazione della Strada Sud!
    Molto più utile.

  • mael

    Abito in prossimità del passaggio a livello di via Persico e devo dire che, in effetti, resta sempre la possibilità di fare il “giro lungo” passando dallo Zaist – rotatoria del Lidl per ovviare il problema. Ho abitato anche in via Cavo Cerca, a ridosso del passaggio a livello di via Brescia… Lì il disagio è molto più visibile tra smog, gente che si ferma davanti all’uscita delle strade, ecc… Forse anche perché la via Brescia è molto più frequentata della via Persico.
    Ma la parte peggiore si verifica alle 16.30 durante il periodo scolastico: chi frequenta le scuola Gallina e Stradivari conosce bene le interminabili colonne d’auto chiuse tra il passaggio a livello di via S.Bernardo e quello di via Brescia… Una congestione stradale quotidiana.

  • felice

    Io e la mia famiglia siamo felici che venga abolito il passaggio a livello di via Persico. Ringrazio Perri per l’impegno mostrato in tal senso e lo voterò nel caso in cui decidesse di ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative del 2014.

  • marce

    Bravo Perri, avanti tutta sullo smantellamento dei passaggia a livello. Finalmente qualcosa di concreto e utile alla città.

  • Max76

    Per una parte di città che gioisce, giustamente, c’è una parte di periferia che piange(San Felice e San Savino), giustamente! Il punto non è se dobbiamo tenere i passaggi a livello, ma come li eliminiamo? A tutti i costi? sacrificando una parte di città, o meglio una periferia, di scarsa rilevanza? sacrificando “solo” alcuni esercizi commerciali? prevedendo un sottopasso, quello di via Brescia, riservato solo alle automobili, sperando che di inverno non si ghiacci l’asfalto altrimenti le auto dovranno essere “tirate su” con il carro attrezzi?
    Indebitandoci (il Comune siamo noi cittadini!), di 3 milioni di euro circa per eliminare passaggi a livello, ma tenere strade con le buche, che si allagano, ciclabili da schifo, marciapiedi inagibili, verde gestito da volontari dei quartieri? perdere manifestazioni culturali per mancanza di fondi?
    Questa è la nostra città?
    Questi sono i benefici di un finanziamento per l’eliminazione di alcuni passaggi a livello?

  • vanni

    Sono felice che l’Amministrazione Comunale abbia trovato le risorse per realizzare quest’opera, fondamentale per: rendere la viabilità cittadina più razionale e scorrevole; ridurre l’inquinamento atmosferico; di fatto eliminare il potenziale pericolo del passaggio dei treni in queste zone della città; guadagnare tempo prezioso a noi cittadini che in modo abitudinale passiamo da queste vie. Da cittadino sono felice di contribuire con le mie tasse a questo progetto.