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Crisi e lavoro, è crollo degli stagionali Nel 2013 solo 35 stranieri per Cremona

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Disoccupati in aumento. In regione l’andamento è certificato anche dall’ultimo rapporto sull’immigrazione realizzato da Fondazione Ismu e Osservatorio per l’integrazione e la multietnicità relativo al 2012. Fra gli stranieri, in Lombardia, a livello maschile disoccupazione al 18,1% (era al 13% nel 2011) mentre a livello femminile all’11,9% (era al 10,9% nei 12 mesi precedenti). E’ la crisi che morde. E si vede pure nel settore degli stagionali. Migliaia gli immigrati che tradizionalmente arrivavano in regione dalla primavera all’autunno negli anni passati per lavorare in aziende agricole, alberghi, ristoranti e bar. La situazione, ora, è cambiata radicalmente. Dei 30mila permessi di soggiorno previsti in Italia nel nuovo decreto flussi, pubblicato qualche settimana fa, solo 700 sono riservati all’area lombarda. Il calo è netto. La quota per il territorio cremonese nel 2013 è di 35 unità (25 stagionali e 10 stagionali pluriennali). Nel 2012 erano 40, nel 2011 80. Nel 2010, invece, erano 100, così come nel 2009. Il decreto 2013 si riferisce a lavoratori subordinati stagionali non comunitari di  Albania,  Algeria,  Bosnia-Herzegovina, Croazia, Egitto, Repubblica delle Filippine,  Gambia,  Ghana,  India, Kosovo, Repubblica ex Jugoslava di  Macedonia,  Marocco,  Mauritius, Moldavia, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Senegal, Serbia,  Sri Lanka, Ucraina, Tunisia. Chi già fatto ingresso l’anno scorso e ha una nazionalità diversa dalla lista, può comunque partecipare al nuovo decreto flussi.

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Commenti
  • Luca

    Bisogna diminuire la presenza di lavoratori stranieri in Italia e favorire chi ci vive in Italia..conosco persone disoccupate che pur di sbancare il lunario raccoglierebbero i pomodori. Penso che anche i due che si sono suicidati nelle Marche avrebbero raccolto pomodori pur di superare la crisi