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Commercio, Lega: "Noi siamo d'accordo con le associazioni"

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Commercio al dettaglio e commercio in centro storico, Lega Nord all’attacco: le associazioni hanno ragione, i piccoli commercianti devono essere tutelati con scelte amministrative adeguate e il commercio in centro va promosso e non penalizzato.

“Le Lega Nord si è sempre schierata a difesa dei piccoli commercianti e del commercio in centro storico – afferma il Commissario cittadino del Carroccio – siamo d’accordo con le osservazioni avanzate dalle associazioni di categoria che lamentano scelte amministrative volte a promuovere la media e grande distribuzione a discapito dei commercianti al dettaglio e che di fatto dimostrano come gli impegni elettorali non siano stati mantenuti”.

“E’ l’ulteriore prova che bene abbiamo fatto ad abbandonare questa maggioranza e che non abbiamo alcuna intenzione di ripetere in futuro la stessa esperienza con i medesimi soggetti.  E’ bene che ognuno si assuma le responsabilità delle proprie scelte, con coraggio e coerenza noi l’abbiamo fatto. Ora è troppo comodo far finta di nulla e, a pochi mesi dal voto, tendere la mano per cercare un futuro accordo”.

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    esistono leggi/regolamenti regionali (regione lombardia) che gestiscono l’insediamento dei centri commerciali. ci sono definizioni/tabelle che definiscono: le tipologie dei centri commerciali, le merceologie, quanti/quali centri per le varie tipologie/merceologie possono essere aperti a fronte di determinate situazioni abitative (popolazione, superficie/territorio del comune interessato viabilità), etc etc.
    ora il punto è: queste leggi/regolamenti regionali sono stati votati dalle maggioranze che avevano r.formigoni come presidente della regione lombardia…la lega dove era? all’opposizione? al governo?
    il comune avendo “sulla testa” tali leggi/regolamenti è allineato quando fa certe scelte (addirittura rischierebbe denunce se non agisse secondo dette leggi/regolamenti) e spera di incamerare soldi “sporchi, brutti ma immediati”.
    Il vero problema economico (a mio avviso) è che cremona ormai si appoggia (per vivere) su di un terziario autoreferenziale, terziario che vive (vorrei dire : solo) di redditi che per la maggior parte provengono da fuori comune/provincia se generati da lavoro “non terziario piccolo commercio” oppure da pensioni. il lavoro fatto da università cattolica/mannheimer è stato illuminante in materia ma pare essere passato a cremona come acqua sul marmo. dalla città abbiamo espulso le università/studenti (sedi negate, etc etc), abbiamo espulso le industrie (leggi: nessuna realizzata infrastruttura degna di nota ed utilizzo, a parte una autostrada di puro passaggio). in periodo di economiche vacche grasse fra un agricoltura in mano ad oligopolio ed un commercio al dettaglio a prezzi esorbitanti si poteva fare finta che tutto andasse bene e splendesse il sole del reddito (ah, i bei tempi delle classifiche ipertrofiche del sole24h) ma adesso qualche piccolo ed insignificante nodo economico viene al pettine. sono stanco di queste lagne “commerciali” e dei politici primi della classe: sono “costretto” a lavorare fuori cremona (vivo a cremona ma con un titolo di studio a cremona assolutamente inutile), sono “costretto” a far di conto con un budget che è quello che è (e per fortuna che c’è) e non ho la minima voglia di ingrassare confcomemrcio e confesercenti di cremona ai prezzi/prodotti/modalità che vendono a cremona. chiedo venia per la lunghezza.

  • up&down

    prima che qualcuno si inalberi ed a torto: volutamente non ho accennato al reddito che nasce dai servizi alla comunità (scuole, uffici, etc) perchè in prima battuta, e rispetto alla attuale crisi economica, sono incomprimibili ovvero hanno una ciclicità che non segue la crisi. il mio riferimento sono quei redditi che generano reddito sotto varie forme(ed allora industria, cultura, turismo): e le statistiche/andamenti in materia relative al territorio cremonese (cig, licenziamenti, disoccupazione, insediamenti indusatriali, tipologie presenze turistiche, calo investimenti etc etc) sono facilmente reperibili come d’altra parte le scelte/delibere/linee di indirizzo delle varie giunte comunali. buona lettura.