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Centrale a biomasse, già prodotto 1 milione di megawatt termici Inaugurazione in autunno

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E’ in funzione da novembre l’impianto a biomasse legnose realizzato da Linea Energia Spa, la società di Lgh per la produzione energetica, e ieri per la prima volta gli ambienti interni sono visitati dalla Commissione Ambiente del Comune di Cremona.  Un impianto che funziona rigorsamente a scarti vegetali, che non potrà ricevere legnami trattati con vernici o sostanze chimiche che bruciando emetterebbero sostanze nocive. Ampie rassicurazioni su questo fronte, uno dei più dibattuti soprattutto nei quartieri Battaglione – Bagnara, vengono fornite da Francesco Bordi, assessore all’Ambiente, che ha sempre creduto nel progetto: “Nell’impianto non finirà plastica (a differenza del termovalorizzatore, ndr), per questo le emissioni non rappresentano un problema. Il sistema di filtri e abbattimento fumi installati, per ulteriore precauzione, è lo stesso di quello utilizzato per gli inceneritori. Comunque è giusto garantire la massima trasparenza, per questo ho chiesto e verrà presto inserita sul sito internet del Comune una pagina costantemente aggiornata con i quantitivi energetici prodotti e le emissioni sia di questo impianto che del vicino termovalorizzatore e di altre industrie cremonesi, tra cui anche Arvedi”. A rassicurare i cremonesi poi, afferma Bordi, ci sono anche i dati di rilevazione delle Pm10 nella centralina (sottovento) di Gerre Borghi, che non hanno evidenziato nessun discostamento rispetto alla situazione precedente all’accensione dell’impianto.

Di risparmio in senso lato parla l’assessore al Bilancio Roberto Nolli: “I residui vegetali e legnosi che finiscono qui – spiega – rappresentano un pari quantitativo di rifiuti che prima finivano nella raccolta indifferenziata, con i relativi costi di smaltimento. L’impianto a biomasse legnose garantisce invece un recupero energetico che si traduce in elettricità e calore per il teleriscaldamento. Senza parlare del valore indotto da una fonte di energia più pulita di altre”. Circa un milione di megawatt calore sono stati prodotti dall’impianto da quando è stato acceso.

Come ha spiegato Franco Albertoni, presidente di Aem Spa, l’impianto produce energia elettrica per 1 megawatt e cinque volte tanto di energia termica: in entrambi i casi la produzione viene immessa nelle reti cittadine, con il risultato che il fabbisogno civile di energia elettrica è completamente soddisfatto dalla produzione locale. La centrale rappresenta un tassello significativo soprattutto per la rete di teleriscaldamento con 5 megawatt termici prodotti, ad integrazione del calore derivante da termocombustore e centrale di cogenerazione di via Postumia di Aem.

Più di un dubbio rispetto all’ottimistica presentazione avvenuta a San Rocco viene però dagli esponenti del gruppo di minoranza del Pd.  “I tecnici rassicurano sulla non percolosità delle emissioni – afferma ad esempio Roberto Poli – ma ci restano dubbi sull’effetto – somma di tanti impianti inquinanti collocati nella zona Bagnara – Battaglione: oltre a questo, la discarica di San Rocco e l’impianto di termovalorizzazione”.  Già nel 2010, quando ci fu la prima presnetazione del progetto, il Pd aveva espresso forti dubbi per l’ubicazione dell’impianto e l’altezza del camino: “24 metri, che potrebbe determinare una insufficiente capacità dispersiva nell’atmosfera in avverse condizioni atmosferiche; periodo invernale con altezza di rimescolamento intorno ai 100 -200 metri dal suolo”.

C’è inoltre una richiesta di avvio indagine inviata lo scorso dicembre al settore Ambiente della Provincia e alla Regione dai vari esponenti del mondo ambientalista cremonese e dai rappresnetanti del Movimento 5 Stelle Andrea Tegagni, Saverio Brigati, Vittorio Mancuso.

Le biomasse arrivano dalle province di Pavia, Bergamo Brescia, Lodi e Cremona, le zone in cui è attiva Lgh; i materiali bruciati consistono in legname derivante da sfalci e potature, cassette servite per frutta o verdura, bancali. Una volta ultimata la parte architettonica dell’impianto, ancora in fase di escuzione, sarà realizzata una sala per visite didattiche ad uso delle scuole. L’inaugurazione è prevista per l’autunno.

g.b.

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Commenti
    • Probabilmente l’unico al mondo che ancora pensa che sia intelligente fare energia dando fuoco ad un albero è proprio l’assessore… Che fra un anno se ne andrà a casa

  • buonsenso

    Non è fumo ed emissioni nocive ma Chanel n°5

    http://www.youtube.com/watch?v=V327U2VfqSA

  • Toro pazzo

    Vedo che la confusione regna sovrana…. e forse è meglio così! Centrali a biomasse e biogas sono due cose diverse. Il modo più intelligente di fare energia e’ l’ atomica…. M figuriamoci se vi va bene!

    • si, infatti son d’accordo con te; so che vendono case a prezzi convenienti a fukushima, in giappone, perchè non ti trasferisci là, genio?

      • Toro pazzo

        Guarda che anche tu sei un consumatore di energia nucleare….. Basta che la facciano in Francia! Tu invece paghi 40 eurocent ogni kw prodotto con il tuo amato fotovoltaico contento te!

  • luca

    In un territorio fortemente penalizzato dal punto di vista ambientale e territoriale la scelta di produrre energia a scopi commerciali risulta incomprensibile, soprattutto se operata da una holding di proprietà interamente pubblica, che avrebbe la mission di tutelare la salute pubblica.
    Ma ahimè, business is bisiness. Quando qualche politico coraggioso vorrà finalmente scoperchiare il groviglio di interessi, incarichi, stipendi faraonici che ruotano intorno alle nostre ex municipalizzate sarà un bel giorno. Constato, con dispiacere, che il loro maggior interessamento ricade su questioni banali e marginali. Luca 6,41- 42; 6,45