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Sicurezza stradale, Progetto Icaro: un film per sensibilizzare i giovani

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Giunge alla 13esima edizione il Progetto Icaro, campagna di sicurezza stradale rivolta ai giovani e promossa dalla Polstrada con i Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti, dell’Istruzione e la Fondazione Ania per la sicurezza stradale, con il coordinamento scientifico del Dipartimento di Psicologia della Sapienza, Università di Roma e la collaborazione del Moige, il Movimento italiano genitori. Cremona è coinvolta ed è una delle 80 città in cui studenti assisteranno alla proiezione del film ‘Young Europe’, realizzato proprio nell’ambito di Icaro e diretto da Matteo Vicino. L’iniziativa, la cui importanza è stata sottolineata dal questore Antonio Bufano, è stata descritta in mattinata proprio in questura dal comandante provinciale della Stradale, Federica Deledda, che ha ricordato il costante impegno nella sensibilizzazione nelle scuole e ha definito il progetto una “grande operazione di polizia”, diversa dalle solite, fatte di denunce e arresti, ma fondamentale alla luce dei dati nazionali: 11 morti ogni giorno sull’asfalto in Italia e il 25% è sotto i trent’anni. Mercoledì 17, alle ore 9, la proiezione al multisala del CremonaPo per 300 alunni delle superiori (delle aree di Cremona, Crema e Casalmaggiore). Sarà presente lo stesso regista per un confronto con i giovani, l’unico previsto oltre quello di Roma. Il film, visibile gratuitamente anche su www.showbiz-movies.com, è stato cofinanziato dalla Commissione europea (la campagna è diventata un progetto europeo), è stato girato fra Italia, Francia, Irlanda e Slovenia e parla della storia di ragazzi accomunati dall’esperienza di un incidente stradale che cambia le loro vite. Sia il questore che il comandante della Polstrada hanno evidenziato la necessità di sensibilizzare gli studenti sul tema per renderli più consapevoli dei rischi. Deledda: “Con il film tocchiamo l’aspetto emozionale per arrivare alle loro teste, teste pensanti”. Sia Deledda che Bufano hanno inoltre rimarcato l’importanza della disponibilità data dal multisala e dell’impegno delle realtà associative coinvolte, l’Apcat-Associazione provinciale dei club degli alcolisti in trattamento (presente in questura con il presidente Giancarlo Pisciarelli: “Aprile è proprio il mese di prevenzione alcologica”) e l’Associazione italiana familiari e vittime della strada  (rappresentata in mattinata dalla referente cremonese Emanuela Bottardi: “Fondamentale fare rete e collaborare”). Un punto, per concludere, è stato fatto particolarmente risaltare dal questore e dal comandante della stradale: non esistono strade o curve killer, quello che accade è responsabilità dell’uomo, tutto è legato ai comportamenti delle persone.

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