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IL SONDAGGIO – Caccia alla volpe, risultato schiacciante: l'88% dei votanti contro la decisione della Provincia

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Un risultato schiacciante quello del sondaggio lanciato da Cremonaoggi sul caso nato dopo il provvedimento della Provincia in merito alla caccia alla volpe. Dissenso molto forte nei confronti dell’ente, che ha rilasciato un’autorizzazione diversa rispetto a quella dell’anno scorso: caccia estesa fino a giugno (anziché fino a marzo) e possibilità del controllo della tana, ossia ok all’appostamento dei cacciatori. Da quando la notizia è stata pubblicata centinaia di e-maildi disapprovazione, da tutta Italia, sono arrivate alla Provincia e anche al nostro giornale. Centinaia, inoltre, coloro che hanno partecipato al sondaggio. L’88% dei votanti si è espresso contro la decisione dell’ente. Solo l’11% si è detto a favore (“non so” all’1%). Non sono bastate le parole dell’assessore all’Agricoltura e all’Ambiente Gianluca Pinotti, che aveva difeso la scelta: “Il piano per il controllo della volpe 2013-2017 è stato approvato a febbraio dall’Ispra, l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale vigilato dal Ministero. Abbiamo esteso il periodo fino a giugno perché quest’anno siamo partiti tardi con il controllo e abbiamo aggiunto la possibilità della posta alla tana per rendere meno cruenta l’attività dei cacciatori, evitando l’utilizzo dei cani”. Nonostante queste parole, il risultato del sondaggio è stato netto e non si ferma il flusso di messaggi di protesta indirizzati alle caselle di posta elettronica della Provincia e di Cremonaoggi.

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Commenti
  • Richard

    Egr. Direttore,
    praticare in una civiltà contro essere senzienti uno sterminio così crudele, lo definisco barbaro e criminale; crimine perché viola palesemente anche il sentimento e il buon gusto di un “umano” che si mette nella situazione degli animali nel loro habitat, quando i cani scavano il suolo sino a raggiungere mamma e i piccoli da lei difesi (ogni mamma si dovrebbe rendere conto di questi atti intollerabili). Gli atti sono indegni per una Società, indecenti e crudeli verso i nostri figli ai quali dobbiamo insegnare rispetto e partecipazione sociale.
    Le chiedo umilmente di partecipare con la Sua preziosa Stampa affinché la civiltà si renda conto di questi atti così incivili e crudeli e il Decreto, “pezzo di vergogna umana”, venga annullato.
    Richard Steinmann – Bressanone

  • amelia

    Ho letto stamattina che l’assessore all’ambiente di Cremona riferisce, riguardo alla caccia alla volpe fuori stagione, che si tratta di un “intervento necessario…per mantenere corretto equilibrio tra le diverse specie…ecc…”. A questo punto deduco che la provincia non intende sospendere tale pratica. Quindi si spara alle volpi in modo da avere più lepri e fagiani a cui sparare questo autunno: tutto questo è assurdo! L’unica “necessità” è accontentare ancora una volta i cacciatori e lasciarli liberi di divertirsi come credono. La fauna selvatica NON è di loro proprietà e gli altri cittadini questo NON lo vogliono più! Quando verremo ascoltati? Bisogna cominciare A FARSI RAPPRESENTARE NELLE ISTITUZIONI DA CHI CAPISCE QUESTE COSE E CHE REALMENTE CI RAPPRESENTA.

  • egr.direttore,ogni piano di abbattimento viene fatto secondo determinati studi e monitoraggi effettuati sul territorio da persone competenti;abbiamo già assistito diverse volte alle solite lamentele,raccolta firme etc etc cosi come a tutte le aperture di caccia…questi poveri(falsi)animalisti si vedono e si sentono solo in quell’istante poi chissà xchè spariscono dalla circolazione!Neanke alle giornate ecologiche(organizzate quasi sempre da cacciatori e pescatori le uniche persone che vivono a contatto con l’ambiente!!!)si vedono…forse perchè han troppi impegni,forse perchè preferiscono andare a fare shopping siamo stufi di questi falsi ambientalisti/animalisti che nascon come i funghi e proprio come i funghi marciscono.il discorso sarebbe molto lungo da affrontare ma siccome(come sempre)queste polemiche sono solo un “fuoco di paglia”le porgo i miei cordiali saluti e…mi saluti anche qualche animalista o ambientalista se lo trova in giro!se nn lo trova si deve recari presso qualche associazione venatoria,li sicuramente qualcuno che sa rispettare “qualcosa”c’é.

    • amelia

      E’ evidente che gli studi e i monitoraggi siano un paravento per giustificare iniziative che altrimenti non avrebbero neanche i supporti di legge per essere attuate. Un solo esempio, come si fa a prevedere un piano di controllo per il predatore (volpe) e uno per la preda (nutria)? Perchè è questo che fa la provincia! Lei che è così bene informato perchè non dice a tutti che le zone di ripopolamento dove vengono cacciate le volpi alla tana sono anche quelle che producono più selvaggina e di migliore qualità? Perchè non dice che lì dove ci sono predatori non si verificano epidemie nelle lepri ( i soggetti malati vengono prontamente eliminati)? Le vostre sono solo balle per giustificare il vostro insano divertimento. Le volpi sono cacciabili dal primo all’ultimo giorno di caccia (da settembre a gennaio) senza limitazioni. Cosa volete di più? Ve lo dico io: divertirvi con una scusa qualsiasi che vi permetta di cacciare fuori periodo aggirando i divieti. Agli altri cittadini le vostre fregole non interessano, si veda tutti i sondaggi che vuole! E poi smettetela di classificare come ambientalisti cacciatori e pescatori! Io non ho bisogno di partecipare una volta all’anno alla giornata ecologica per sistemare la mia coscienza: non vado in giro ad ammazzare quei tre animali rimasti nelle nostre campagne ormai devastate! Sono ambientalisti anche quelli che spargono in giro bocconi avvelenati? Sono animalisti anche quelli che vanno a caccia 50 giorni all’anno e gli altri 315 lasciano i loro amatissimi cani a marcire in box fatiscenti magari affidandone le “cure” ad altri? Prima di guardare in casa degli altri, guardate nella vostra, se ne siete capaci…

  • premettendo il fatto che non sia un’operatore addetto a tale “piano di controllo autorizzato dalla provincia”,nelle cosidette Zrc nn si son ancora riscontrate epidemie riguardanti la specie lepre in quanto ogni anno anche in quelle zone vengon fatti prelievi cosi da immettere o togliere soggetti appartenenti ad un’altro “ceppo di sangue”evitando cosi il formarsi di eventuali malattie.ma lasciamo perdere perchè qualsiasi spiegazione sarebbe pretesto da controbattere e nn ce ne andremmo mai a capo!animalisti nn sono quelli ke come dice lei(giustamente)mettono bocconi avvelenati;ma nn mi sembra sian stati condannati cacciatori x tale reato…i bocconi posson fabbricarli tutti(anche il suo vicino di casa se ha voglia),nn si deve fare condanne senza prove o solo per sentito dire…(tanto x capirci).le giornate ecologiche le può anke nn fare basta che nn faccia parte di quella categoria di “maiali”ke sanno puntare il dito verso chi e cosa e poi son i primi a buttar roba dai finestrini…la saluto perchè nn ho altro da spiegare(visto che tutte le operazioni che fanno sono autorizzate sempre dalla provincia o regione)e se per caso mi volesse conoscere mi può trovare in mezzo ai campi sempre in compagnia dei miei cani(per me nn c’e ne apertura ne chiusura di caccia per star coi cani!e poi chi lo sa…..magari un bel giorno la troviamo a passeggio con un bel cacciatore!

    • amelia

      Ho capito che è un cacciatore ma sicuramente non un veterinario perchè i suoi discorsi sul “rinsanguamento” non hanno nulla a che vedere con le eventuali epidemie che colpiscono le lepri. Sicuramente non è neanche uno zoologo altrimenti saprebbe che il rapporto “preda-predatore” è una dinamica naturale che avvantaggia entrambi i soggetti. Non sta comunque a me parlarle di cose che evidentemente non le interessano, anche se con le basi scientifiche che ha sfoggiato non credo si possa definire nemmeno ambientalista. Lei vorrebbe dirmi che non esiste il problema dei bocconi avvelenati? Se concorda con me che esiste, chi dovrebbe essere a farcire il territorio con robaccia che per come è confezionata e disposta in giro è come al solito rivolta alle vostre odiate volpi? Il fatto che non si trovino mai i colpevoli è dovuto a due fattori: l’omertà dell’ambiente da cui vengono i responsabili ed il lassismo di chi dovrebbe fare i controlli, che fra l’altro fa sempre parte della stessa cerchia. Come le dicevo il mio comportamento che lei etichetta come “ambientalista” deriva da una pratica quotidiana, da valori che ho assunto da una vita e non certo da manifestazioni di facciata. Punto volentieri il dito contro chi è ben diverso da me e considera la fauna selvatica come una sua proprietà esclusiva ed un bersaglio per uno sciocco e crudele divertimento. Dalla regione e dalla provincia abbiamo diritto anch’io e la maggioranza dei cittadini di cui faccio parte, a vedere rispettate le nostre opinioni. Il piano di controllo NON E’ UN OBBLIGO ma una facoltà che la provincia esercita per accontentare i cacciatori, contrariando tutti gli altri. Mi fa piacere se lei va a spasso in campagna con i suoi cani (molti suoi colleghi non lo fanno), però continui ad andarci senza fucile visto che le piace lo stesso. Non faccia battute maschiliste…che oltretutto, vista l’età media dei cacciatori e il fisico che di solito si ritrovano questi sportivoni, fanno proprio ridere 🙂

      • sinceramente non mi sento di dare altre spiegazioni…sarebbero prese come unico pretesto per controbattere; poi allora carissima Amelia dovrei dire anche che (per chi non lo sapesse)la famosa “Cascina Stella” è in funzione grazie ai soldi di quei cacciatori che la gente critica in continuazione,così come i danni causati dalla fauna selvatica (ad argini e colture agricole)vengono risarciti con quei soldi.non mi sembra che vengano pagati da tutti i cittadini!IRiguardo ai cani:li porto e li porterò sempre anche se la legge consente il loro allenamento solo nel periodo antecedente la stagione venatoria(dal 1 agosto al 31 agosto),una persona con un “bastardino”puo andare da qualsiasi parte senza che nessuno le dica nulla mentre un cane da caccia no in quanto potrebbe disturbare la fauna selvatica!!!!!altro che fauna selvatica disturba,quelli sono disturbi mentali!!!La sauto dicendole anche che :sinceramente al prossimo referendum non so ancora cosa voterò(molto probabilmente sarò uno dei pochi che voterà contro la caccia in quanto non ho più lo stimolo di abbattere quel meraviglioso selvatico(la lepre)che tanto mi fa divertire coi miei ausiliari)..xò ricordo anche le parole di un “Grande”della cinofilia segugistica:NON ROVINATE IL PIU ANTICO E BEL GIOCO DEL MONDO!!!

        • amelia

          Ero già a conoscenza delle informazioni che mi ha dato: del resto, visto che la fauna selvatica è un bene di tutti, mi sembra giusto che la “tassa di concessione” che i cacciatori pagano per esercitare la attività venatoria sia usata per iniziative pro-fauna ( mi sembra giusto che diate contributi ai centri di recupero come Cascina Stella, dove arrivano anche molti animali protetti impallinati…). Che anche i famosi danni provocati alle colture dalla selvaggina cacciabile vengano pagati con i soldi delle licenze mi sembra normale, o ci devo mettere io pure quelli? Poi, è proprio sicuro che la Provincia usi veramente i vostri soldi per la fauna? Comunque è chiaro che la mia posizione su questo argomento e la sua sono inconciliabili ( definire la caccia “gioco più bello del mondo” è assurdo dal mio punto di vista!), però sono felice di sapere che forse al prossimo referendum cambierà idea…faccia proseliti anche tra i suoi colleghi! Cari saluti a lei ed ai suoi cani.

    • Fra

      “ma nn mi sembra sian stati condannati cacciatori x tale reato”… allora lei è ben poco informato lei, perchè di cacciatori beccati a spargere bocconi avvelenati ne vengono beccati spesso e volentieri.
      —-Parma – i cacciatori-avvelenatori di lupi – erano cinghialai in … competizione (…) persone afferenti a squadre di cinghialai, in possesso di porto d’arma uso caccia. Nel corso delle perquisizioni domiciliari sarebbero pure stati trovati immortalati in fotografie con la preda uccisa: il lupo appenninico. Alcune di queste foto li mostravano con il fucile puntato contro il povero animale.—-
      E di esempi simili, tutti riconducibili a cacciatori con licenza, se ne trovano una caterva. Altro che parlare per sentito dire!!!!