2 Commenti

Tavolo regionale di monitoraggio Tamoil, in due anni chi l'ha visto?

tamoil

Le relazioni ufficiali della bonifica in area Tamoil sono ottimistiche e piene di dati – quelle divulgate a seguito dell’ultimo osservatorio Tamoil del 22 marzo – ma restano ancora alcuni punti oscuri nelle modalità con cui si sta svolgendo la dismissione della raffineria. La consigliera Pd Alessia Manfredini ha depositato la scorsa settimana un’interrogazione rivolta all’assessore all’Ambiente Francesco Bordi chiedendo lo stato dell’arte a due anni dalla sottoscrizione degli accordi sindacati-azienda-enti locali. Manfredini ripercorre i contenuti di quell’accordo: la Tamoil si impegnava a bonificare gli impianti, suolo, sottosuolo e acque sotterranee impattate dall’attività industriale e nel sostenere i costi necessari per la realizzazione degli interventi; affermava che avrebbe continuato  ‘nelle opere di ripristino ambientale in accordo con gli enti interessati nel terreno insaturo e nelle acque di falda delle aree rivierasche, in fregio al fiume Po, a sud del confine del proprio insediamento, sino al recupero delle stesse alla effettiva e definitiva fruibilità per la destinazione d’uso conforme agli strumenti urbanistici, per quanto attinente ai soli inquinanti direttamente riconducibili alle lavorazioni di prodotti di origine petrolifera’.

In quell’accordo l’azienda si impegnava a prendere parte attiva nelle ‘nuove iniziative produttive a favore del territorio, in particolare il piano di re-industrializzazione di aree di proprietà Tamoil esterne al polo logistico’. Presso Regione Lombardia doveva inoltre  costituirsi ‘un tavolo tecnico di confronto tra Ministero, Regione, Provincia, Comune, Tamoil e rappresentanti sindacali con il compito di verificare almeno 4 volte anno l’andamento tutti gli impegni sottoscritti’.

‘Quante volte – chiede adesso Manfredini – dalla sottoscrizione dell’accordo, quel Tavolo è stato convocato in Regione, e quante volte ha partecipato il Comune di Cremona? L’assessore intende pubblicare l’on line i verbali del tavolo nell’apposito link sul sito del Comune di Cremona e avere copia dei verbali?’ Ma non solo. Il consigliere chiede anche la ‘stima dei costi complessivi previsti per il ripristino delle aree esterne e la bonifica delle aree interne; i costi sostenuti da Tamoil fino ad oggi per il ripristino ambientale delle aree esterne previsti nei progetti stralcio; quali sono le ipotesi relative alle re-industrializzazione/industrializzazione eventualmente già allo studio; infine quale sia lo stato dell’arte dello smantellamento degli impianti dismessi’.

Solo in parte era stata data risposta a queste domande nel corso dell’Osservatorio. Sull’ultimo punto, Bordi aveva detto che occorre aspettare il via libera ministeriale per poter procedere, da parte aziendale, allo smantellamento degli impianti ormai dismessi. Come ha precisato un tecnico dell’azienda, ‘fino al 2012 il via libera era di competenza regionale, attualmente è del Ministero dello Sviluppo Economico. La trasformazione a deposito ha comportato un cambiamento anche riguardo l’A.I.A. (Autorizzazione Ambientale Integrata). Il deposito è soggetto comunque alla normativa “Grandi rischi”; tale struttura è stata oggetto da parte della Regione di molteplici prescrizioni, sia dal punto di vista tecnico che operativo, indicazioni già tutte acquisite e implementate.  Inoltre è già attivo il sistema di gestione per la sicurezza e la prevenzione incendi, con squadre di pronto intervento addestrate con copertura 24 ore su 24. Il deposito è presidiato in continuo. Nel deposito non circola più gas  combustibile e questo è sicuramente un elemento ad alto rischio che viene a mancare. Tamoil ha presentato un programma d’intervento agli Enti preposti sullo stato conoscitivo dei suoli, affinché, una volta rilasciato il decreto da parte del Ministero, si potrà procedere alla rimozione degli impianti sopra terra, restituendo in un prossimo futuro le aree in questione ad altre destinazioni’.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti
  • bungatore

    forza ALE ….. fatti sentire………l’inciucio è sempre in agguato………….!!!!!!!

  • teo

    ma Manfredini a parte, gli altri politici non si accorgono mai di niente; e possibile che siano sempre all’oscuro di tutto; ma cosa ci stanno a fare se non controllano e si informano di nulla