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25 aprile e 1° maggio, centri commerciali aperti Sindacati verso lo sciopero

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Le festività del 25 aprile e del primo maggio – come ogni anno – portano con sé la polemica rispetto ai centri ed esercizi commerciali aperti. Nel cremonese, l’Ipercoop spalanca le porte per la Festa della Liberazione (ad orario continuato con esibizione equestre), ma le chiude per quella del Lavoro. I vicini Iper di Gadesco e Bennet, invece, non rinunciano a nessuna delle due festività. Liberi di tenere alzate o abbassate le saracinesche i negozi del centro che, peraltro, dovranno accendere le luci anche nel weekend in occasione delle ‘Invasioni Botaniche’. “Siccome sembra ci sarà una bella giornata – ritiene Paolo Mantovani delle Botteghe del Centro – molti negozi saranno aperti, anche se non si sanno i numeri visto che, con le liberalizzazioni, ognuno fa quello che vuole. Una giornata di incasso come si deve consente ad un esercizio commerciale di vivere. Si cerca quandi di sfruttare tutte le occasioni. Anche i commercianti strarebbero volentieri a casa con la famiglia, ai pari dei commessi, molto spesso donne. Ma il lavoro, quando c’è, bisogna prenderlo”.
Sul piede di guerra i sindacati. A Milano Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero generale “per dare la possibilità ai lavoratori del commercio di ritrovarsi intorno ai luoghi della memoria”. A livello territoriale le segreterie provinciali stanno valutando di fare la stessa mossa: uno sciopero per 25 aprile e primo maggio. “Bisogna dire che, da contratto, non tutti i lavoratoti sono obbligati a lavorare nelle festività – ha commentato Mario Santini della Filcams Cgil cremonese – Tra questi molti di quelli dell’Ipercoop che quest’anno però ha deciso di tenere chiuso almeno il primo maggio. Quindi, mentre per alcuni lavoratori c’è la possibilità di scegliere, anche se stare a casa può essere discriminante, per gli altri che sono obbligati ad andare a lavorare stiamo pensando alla proclamazione dello sciopero”.
“Aprire nelle festività – ritengono i sindacati lombardi – non ha rilanciato i consumi e non ha creato occupazione, anzi i consumi sono in netta flessione e l’occupazione diminuisce”. E lanciano una appello alla clientela: “Non comprate e partecipate alla manifestazione per riaffermare insieme i valori della Democrazia Libertà e Giustizia che sono al centro della celebrazione del 25 aprile”.

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Commenti
  • Morgana

    Che schifo, io sicuramente boicotterò tutti i negozi!

    • lavoratrice dell’iper

      Brava!…dovrebbero pensarla tutti come te..invece quasi sempre mi sento dire “bè, passo domenica..tanto adesso siete sempre aperti”…i centri commerciali sono aperti per le molte persone che hanno una vita triste e vuota. Ma il tempo che passiamo chiuse qua dentro a lavorare, non ce lo ridà indietro nessuno. il tempo passato con i nostri cari è molto più importante del dio denaro.