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25 aprile, contestazioni in piazza Duomo Fischi e palco oscurato da uno striscione E tensione per una bandiera americana

http://www.youtube.com/watch?v=svu3ERTbQnc

Contestazione dei centri sociali quando le autorità hanno preso la parola in piazza Duomo per la celebrazione del 25 aprile. Circa 50 persone si sono infilate in un “corridoio” lasciato libero davanti al palco e hanno oscurato la visuale dell’intera impalcatura, coperta con uno striscione (vedi foto): “Basta tagli, basta sfratti. Ma quale Liberazione? Basta fascismo”. All’origine della protesta anche la concessa apertura della sede di CasaPound in città. Cori durissimi e fischi hanno ostacolato i discorsi del sindaco di Cremona Oreste Perri e di Antonio Agazzi, capogruppo del Pdl arrivato in rappresentanza della Provincia. E’ nata poi una discussione fra le associazioni di partigiani e i contestatori. La calma è tornata (e lo striscione è stato rimosso) quando ha cominciato a parlare Giovanni Scotti della Divisione Acqui Cremona.

TENSIONE PER UNA BANDIERA AMERICANA
Alcuni contestatori, però, sono stati inoltre protagonisti di un diverbio con Michele Aglio del Movimento 5 Stelle, al quale hanno strappato dalle mani una bandiera americana (Aglio dichiara tramite Facebook: “Bandiera Usa a 48 stelle strappata. L’anno prossimo verrò solo con quella italiana. Per chi non lo sapesse, l’Anpi non aveva nessuna pregiudiziale sulla presenza delle bandiere che ricordavano i protagonisti della campagna d’Italia. Tanti inglesi e americani sono morti per noi”).

IL CORTEO E I VARI APPUNTAMENTI
E’ partito da piazza San Luca attorno alle 10,30 il corteo per la Festa della Liberazione, dopo la celebrazione al Civico Cimitero. In tanti per il tradizionale appuntamento in città, che ha visto la partecipazione delle associazioni partigiane, degli studenti e di molte autorità. Corso Garibaldi, corso Campi, via Verdi, piazza Stradivari, via Baldesio con accompagnamento del Complesso Bandistico di Cremona. Fino a piazza Duomo per gli interventi di Perri, Agazzi, Scotti della Divisione Acqui Cremona, Mariella Laudadio, presidente Anpi Cremona, Angelo Rescaglio, presidente Anpc Cremona, Martina Stanga, presidente Consulta degli Studenti.

Al termine, deposizione corone di alloro alle lapidi dei Caduti per la Libertà. Alle 12, poi, ricevimento dei familiari dei Caduti per la Libertà e consegna delle borse di studio per il 25 aprile nel Salone dei Quadri di palazzo comunale. L’iniziativa in collaborazione con Anpi, Anpc, Associazione Nazionale Divisione Acqui.

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Commenti
  • bungatore

    LE BANDIERINE TRICOLORI NON SONO PIU’ DI MODA……..????

    • non vedi?c eran quelle con falce e martello..loro si che sono dei..liberali!

      • bungatore

        E QUELLE DEL COMUNE DOVE ERANO…………IN CANTINA…..???

        • politici al rogo

          no non erano in cantina, erano sul palco e se la facevano sotto da bravi Italici, ma nessuno se ne è accorto in quanto avevano messo i pannoloni alla rosa camuna

  • PiovonoPietre

    Negano la libera espressione di parola.
    Fascisti rossi.

  • Alessandro

    NAZISTI ROSSI, QUESTA E’ SOLO LA VOSTRA FESTA!

    • Sciocco idealista

      Uno dei più grandi problemi dell’ITALIA, dopo la crisi e tutto quello che ne consegue, Signori e Signore è l’IGNORANZA e la SUPERFICIALITA’ che imperversa in moltissimi ambienti della nostra società, a partire da certi soggetti che non sanno nemmeno il significato della storia … che si facessero un “gita fuori porta” nei luoghi memoriali di della guerra, che ne so per esempio MONTE SOLE ….

  • sandra

    Cinquanta fancazzisti in azione ! Missione compiuta, per un altro anno possono continuare a cazzeggiare preparandosi per la prossima manifestazione del 25 aprile. Sarebbe bene pero’ che le forze dell’ ordine non continuino a chiudere entrambi gli occhi.

    • julius

      Sì, così se qualche figlio di papà si fà male finiscono come quelli di Ferrara…
      Visto che l’anarchia viene tollerata ,se non incoraggiata, tanto vale girarsi dall’altra parte e aspettare che maturino tempi migliori.

      • amelia & C.

        VERGOGNATI!! Ti ricordo che “quelli di Ferrara” a cui ti riferisci sono assassini condannati da un tribunale dello Stato Italiano. Il tuo vigliacco commento oltre ad essere fuori luogo offende la vittima ed i suoi poveri genitori che devono sopportare il dolore per la perdita di un figlio (ammazzato per niente) e i “fancazzisti” come te che non hanno niente da fare se non vomitare nefandezze gratuite.

        • julius

          sicuramente i due milioncini di euro incassati non restituiranno una vita spezzata….. prima di dire ad altri di vergognarsi cerchiamo di fare uno sforzo per avere un quadro completo , la condanna per colpa non è omicidio premeditato come qualcuno sulle piazze in mala fede o ignoranza addebita.

          • amelia & C.

            Ma lei sta scherzando o sta parlando sul serio?? Lei vuol far capire di conoscere bene questa vicenda, ma non ha l’esclusiva, molti atti del dibattimento sono ormai pubblici e drammaticamente noti. Solo un essere abietto può tirar fuori la questione dei due milioncini di euro (usando pure le parole con disgustosa ironia) per rispondere, pensando anche di aver ragione, a ciò che le abbiamo detto sopra. Rimane solo da augurarsi di non incontrare MAI uno come lei.

          • julius

            Ottimo auspicio, dal suo punto di vista, vorrei poter dire la stessa cosa ma purtroppo di gente come lei è pieno il mondo ed i risultati sono evidenti.

          • amelia e &

            …Bè, lei saprebbe bene come risolvere “alla radice” i problemi del nostro paese…vero? Ci piacerebbe farle rispondere (e non è escluso che succeda) dai genitori di quel ragazzo di Ferrara, informarli delle sue anonime insinuazioni, soprattutto chiedere la loro opinione riguardo all'”evidenza dei risultati” che derivano dal suo pensiero.

          • julius

            rispetto ai tristi fatti di ferrara io non ho insinuato niente ma solo espresso l’opinione tra le righe che per le forze dell’ordine intervenire in certi contesti è sempre più difficile . sempre che sia ancora possibile parlare in questo paese anche se non si è girotondini o anarchici.

      • Trottalemme

        Un commento volgare, indegno di una persona civile. Vergognati e abbi rispetto per le persone, anzitutto!

        • julius

          Non mi pare che abbiate qualcosa da insegnare in quanto a rispetto, se la civiltà siete voi ipocriti io preferisco essere un barbaro.

  • politici al rogo

    e mentre gli esagitati sebbene non abbiano fatto nulla di grave, venivano tollerati dal prefetto e dal questore omnipresenti in tutte le occasioni di mondanità, a tagliare i nastri e stringere le mani, con gli agenti della digos a forza dell’ordine, a fare le belle statuine cari responsabili dell’ordine pubblico continuate a fare i buonisti a tollerare tutto, ma sappiate che grazie alla vostra inefficacia prima o poi i manifestanti spaccheranno tutto

  • Il mio inascoltato discorso, in rappresentanza della Provincia di Cremona.

    E’ un vero piacere, per me, condividere, con Voi tutti, un momento di Festa che costituisce preziosa occasione – a 68 anni dalla Liberazione nazionale – per rimeditare i valori che informano di se’ la Legge fondamentale e fondativa del nostro Stato: la Costituzione della Repubblica Italiana, approvata dall’Assemblea Costituente il 22 Dicembre 1947 ed entrata in vigore 01 Gennaio 1948.                                                                                                                                      Si può ben dire che il 25 Aprile sia un po’ la Festa della nostra Costituzione; una Costituzione e una Democrazia – quelle italiane – che affondano le proprie radici, innegabilmente, nella Resistenza.                                                                                                                                            Non celebreremmo, infatti, la Liberazione dal nazifascismo se i Partigiani – supportati dagli Alleati – non fossero entrati vittoriosi nelle principali città italiane, ponendo fine a un tragico periodo di lutti, di rovine e di soprusi, sofferti in nome di un’utopia e di un desiderio di potenza insensato e irrealizzabile.                                                                                                                                         E’ ben vero – come sosteneva uno dei nostri padri costituenti, Giuseppe Dossetti – che la Costituzione Italiana e’ stata assolutamente ispirata da un grande fatto globale: i sei anni della Seconda Guerra Mondiale, appena lasciati alle spalle.                                                                         Nel 1946 – cito Dossetti – certi eventi di proporzioni immani erano ancora troppo presenti nella coscienza esperienziale  per non vincere, almeno in sensibile misura, sulle concezioni di parte e le ideologie contrapposte che alimentavano di se’ i partiti appena rinati e per non spingere, in qualche modo, tutti a cercare, in fondo, al di la’ di ogni interesse e strategia particolare, un consenso comune, moderato ed equo.
    Come avrebbero potuto i Costituenti non avere ancora nella mente, nel cuore e negli occhi le decine di milioni di morti prodotte dal secondo conflitto mondiale?
    Ha, certamente, ragione, quindi, Dossetti a evidenziare come la nostra Costituzione, più che essere originata dal confronto-scontro di tre ideologie datate, porti l’impronta di uno spirito universale e, in un certo modo, trans-temporale.
    Ciò, tuttavia, nulla toglie a quello che potremmo definire un rovesciamento delle categorie che caratterizzarono il Fascismo operato, in tutta evidenza, dai Costituenti; i quali hanno assunto l’eguaglianza e l’universalità dei diritti dell’uomo come fondamento dell’Ordinamento e hanno concepito una struttura istituzionale fondata sulla divisione, distribuzione e diffusione massima dei poteri, proprio in quanto memori della concezione totalitaria espressa dal Fascismo, ripristinando le autonomie individuali e sociali che lo stesso aveva aggredito.
    Insomma, la Costituzione e’, certamente, anche frutto dell’esigenza storica di voltare pagina rispetto a una precedente e buia fase.
    E, infatti, tutt’altro che casualmente, la Sua cifra – come sottolineava Giorgio La Pira – e’ rappresentata dalla tensione al pieno sviluppo della persona umana e dall’affermazione dei diritti individuali e sociali, ma anche di quelli delle comunità intermedie, dalla famiglia alla comunità internazionale.
    Ma fu proprio lo spirito universale – richiamato da Dossetti – ad agevolare l’unificazione e la codificazione di comuni valori, da parte di culture e storie differenti: quella cattolico democratica e liberale, quella della sinistra italiana – di tradizione comunista e socialista – e quella laica.
    Se, quindi, il 25 Aprile e’, ormai, la Vesta della nostra Costituzione, non possiamo non riconoscere che e’, coerentemente, divenuto la Festa di tutto il popolo e di tutta la Nazione italiana.
    Sono parole non mie ma del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che continua: Nessuna ricaduta in visioni ristrette e divisive del passato, dopo lo sforzo compiuto per superarle, e’ oggi ammissibile.
    E’ una grande forza della Democrazia – cito sempre il Capo dello Stato – il promuovere occasioni di unita’ tra tutte le forze politiche e sociali che si riconoscono in fondamentali valori comuni, quelli sanciti nella prima parte della Costituzione Repubblicana.
    E, allora, che il 25 Aprile ci aiuti a rimeditare e a vivere nel concreto e nel quotidiano i principi fondamentali – che io reputo intangibili – della nostra Carta Costituzionale e a ripensare all’Ordinamento della Repubblica – questo si suscettibile di qualche operazione di adeguamento e di riforma – solo che la Politica dimostri di esserne all’altezza, recuperando il terreno perduto in termini di spessore qualitativo, credibilità e sintonia con i bisogni del popolo cui la sovranità appartiene, sempre costituzionalmente. W la Costituzione, W l’Italia, Buon 25 Aprile a tutti.

    Per il Presidente della Provincia di Cremona

    Antonio Agazzi

    P.S.: Lo posto per provare ad arrivare almeno a una parte di coloro che avrebbero voluto ascoltare i rappresentanti delle Istituzioni democratiche, ma ne sono stati impediti da contestatori a prescindere.

    • italiana

      Non faccio parte degli esagitati che c’erano in Piazza stamane, tuttavia mi sento di dirle che se la politica ha perso “spessore qualitativo” è soprattutto per colpa del suo partito. Le devo ricordare la votazione in cui avete detto che, sì, è vero che Berlusconi credeva che Ruby fosse la nipote di Mubarak? E potrei citarle altre amenità, più o meno gravi

      • sandra

        Se la politica perde spessore e’ grazie a chi come lei indossa i paraocchi e persevera nel non volerseli togliere. Lei si merita il Pd di Bersani ( non oso augurarle Sel di Vendola perche mi pare eccessivo).

        • italiana

          Perché? Io non ho il paraocchi, ci vedo perfettamente. Mille volte Bersani e Vendola di un gruppo di malversatori, asserviti a un anziano satiro. Mille volte l’eccesso di democrazia che può far implodere un partito, piuttosto di un gruppo di “yes man”

          • sandra

            Quando torneremo al voto ci vedrai anche meglio , cara yeswoman. Intanto ti ricordo che la critica politica e’ ammessa, le calunnie gratuite no.

  • Agilulfo

    I manifestanti hanno tutte le ragioni per gridare la propria rabbia, in gran parte condivisa dal pubblico; basta vedere chi sono e da dove vengono coloro che riempivano il palco delle autorità; con quale faccia, costoro, ancora pregni di fascismo (non esiste fascismo democratico), hanno celebrato con frasi retoriche la Festa della Resistenza e della Libertà contro il nazifascismo. L’ipocrisia imperversa…..

    • PiovonoPietre

      … come l’imbecillità.

  • sandra

    E’ vero , l’ ipocrisia imperversa. In questo gioco di ruoli quasi tutti quelli sul palco e tutti quelli che sbraitavano erano interscambiabili.

    • PiovonoPietre

      Allora, non si vede il senso della celebrazione

      • julius

        finalmente qualcuno che lo ammette

  • Io non so che cosa si sappia di me a Cremona. Io ho 44 anni e sono – Crema lo sanno tutti – uno che ha iniziato il Suo impegno pubblico nella Democrazia Cristiana. Nulla ho a che vedere con tradizioni fasciste e comuniste, la qual cosa mi riempie di orgoglio. Penso che a Cremona si sia persa un’occasione di dialogo e che coloro che protestavano, avessero avuto la bontà di ascoltarmi, avrebbero compreso che le mie parole erano tutte tese a unire. Pace!

  • Paolo

    Chissà se a uno dei loro comizi “rossi” si dovesse fare come hanno fatto loro. direbbero che i “fascisti” non li lasciano parlare. Per come si comportano,togliendo la libertà di parlare e di ascoltare,tra loro e il fascismo NESSUNA DIFFERENZA.

  • Malachia

    Mi firmo col nome di battaglia di mio nonno partigiano torturato e fucilato( già praticamente morto) dai fascisti.
    Non vado mai in piazza il 25 aprile non c’è niente da festeggiare,il risentimento cova di generazione in generazione e prima o poi riesploderà.
    Non ci sarà più pace e sarà lotta senza quartiere,non è mai stata veramente
    risolta questa faccenda in Italia.
    Ce l’hanno fatta risolvere per forza, ma per forza non viene neanche l’aceto.
    Malachia

  • politici al rogo

    ogni anno il clima peggiora, dovuto soprattutto alla recessione economica e alla disoccupazione giovanile, le istituzioni di tutti i livelli, rappresentate sul palco da persone incompetenti restano impassibili, perché, grazie alla loro immensa ignoranza, e supponenza, non hanno ancora compreso che si sta avvicinando la resa dei conti.

  • bungatore

    Siamo tutti commossi per la solidarietà del “soccorso rosso” al sindaco Perri.

    E ci può anche stare: tutti hanno diritto di parlare.

    Peccato che la stessa solidarietà, sembra che NON sia arrivata allorquando L’ex Sindaco Corada tentava di parlare dal gazebo dei giardini , in campagna elettorale.

    Alcuni dei notabili erano a far compagnia a Ponchielli e come LUI pare che non abbiano proferito verbo……..!!!!

    • Andy

      ecco un nostrano esempio delle faide interne al PD….almeno Amilcare lasciatelo in pace

  • uno dei pochi

    NON SIA PACE FRA I MORTALI, FINCHE UN UOMO SOVRA’ALTRO IMPERI!

    Questa è la vove della sofferenza alla quale portare ascolto.
    Ovuque l’autorità venga derisa, la dignità può uscire allo scoperto.
    A voi il palco, a noi la piazza.
    Arrivederci nelle strade.

  • Idelfonso

    Le forze dell’ordine dov’erano??!! E poi questi parlano di democrazia….haaaaa….. povera Italia….

  • elia sciacca

    Caro Idelfonso, oggi sulla Provincia il questore ha dichiarato con nonchalance, dovevano chiederci di isolare l’area, siamo alle comiche finali, ma scusi questore, alla scuola di polizia avrebbero dovuto spiegargli cosa significa Prevenzione ,o no ? forse lei non sa cosa significhi Prevenzione, mi dispiace….se nessuno aveva chiesto di isolare la zona, non è una giustificazione plausibile,dovrebbe fare parte del suo compito visto che a Cremona tutti gli anni ci sono contestazioni. che tradotto significa se rubano nelle case noi cosa centriamo, mica i proprietari ci avevano chiesto di controllare le loro area, più che povera Italia dovremmo dire povera Cremona.
    Mentre sebbene lentamente si sta riuscendo a cambiare la vecchia classe politica, nonostante il continuo aumento della delinquenza vedi furti ,rapine ecc iL prefetto e il questore sono sempre lì. Appena ci sarà il nuovo ministro degli Interni scriverò una lettera articolata per chiedere il loro avvicendamento.

    • PiovonoPietre

      Per una volta sono completamente d’accordo con il sig. Sciacca; sarebbe come se la Stradale, dopo un incidente, dicesse “Eh, ma ce lo dovevano dire prima che i freni non funzionavano!”

      • Beef de meno

        Scusa, ma che cazzo c’entra la stradale se a uno gli si rompono i freni? Ades ai pulisiot ghe fai fa anca el mecanic??

        • PiovonoPietre

          Dai, che ci arrivi da solo, dai, bravino, ancora un piccolo sforzo !
          Apunto, l’eera per dii che i pulisiott i ga de faa i pulisiott, sveglioon…

          • beef de meno

            Càso che logica e che daletica, meno male che te ghe seet te a spiegame cuma va li robi!! Ades che an me go capiit, podum bevise in paas en bel scalfarot.

  • UDS

    Fossi stato io il sindaco, oggi i centri sociali sarebbero stati sgomberati a manganellate….

    Fascista? forse…. comunque mentre cercate un altro posto dove andare, la smettete di fare i pagliacci….

    • uno del PD

      Eee…ti piacerebbe?
      Se togli loro lo spazio,questi si sparpagliano per tutta la città!
      Nel lasso di tempo tra lo sgombero e la nuova occupazione (oh si! Quelli mica stanno senza un luogo dove complottare contro l’ingiustizia!) fanno proprio di tutto: auto delle autorità incendiate, muri sporchi di romanticismo ovunque, banche sfasciate; e pensate che se per caso arrivano i loro amici (loro li chiamano complici della libertà, bha!) da fuori città, riescono addirittura a fare un corteo bloccando il traffico!
      Roba da matti! Da idealisti! Da utopici!
      Brrr…mi si gela il sangue all’idea di perdere la sicurezza della ragione!

  • linus2012

    l’ipocrisia tua e …. l’imbecillita’ imperversa!

  • linus2012

    Ma le forze dell’ordine sapevano benissimo che l’occasione era ghiotta per i sinistroidi, e non hanno fatto nulla per prevenire; gli hanno lasciato anche un corridoio e spazio libero!! Ma il PREFETTO nelle sue riunioni settimanali sull’ordine pubblico e la sicurezza di cosa parla? sta a pettinare le bambole come Bersani?? e la Polizia? si è girata dall’altra parte!! la situazione era prevedibilissima!! come l’anno scorso! e poi basta con questa MARTINA STANGA (stanca!)con la sua retorica trita e ritrita, una bambina che parla di cose che non ha mai visto e vissuto!! ma per favore! e l’anno prossimo sara’ uguale a quest’anno, a meno che non cambia (di sicuro) il Prefetto e il Questore!!

    • Elia Siacca

      per questo legittimo desiderio
      a meno che non cambia (di sicuro) il Prefetto e il Questore!!
      bisognerebbe raccogliere le firme per mandarli a casa ,io in ogni caso scriverò una lettera al ministro degli interni e la renderò pubblica

  • Trottalemme

    Tra i 43 commenti contenuti qui sotto, uno spaccato della povertà intellettuale e morale di questo Paese dei Cachi. Complimenti!
    Il diritto alla libera espressione delle idee – una delle (ri)conquiste della Resistenza, guarda caso – va affermato giorno dopo giorno con responsabilità, rispetto, equilibrio… intelligenza.
    Altrimenti, ed è quello che accade anche qui, purtroppo, lo spettacolo è quello che ha condannato questa Italietta al destino che ha: quello di essere un Paese ancora alle prese con dispute campanilistiche, immemore della sua Storia, ipocrita e meschino.
    Leggendo gran parte dei commenti qui sotto si è presi dallo sconforto e dalla sfiducia nella possibilità che gli italiani diventino finalmente un popolo a pieno titolo.
    Lo scriveva già nel 1921 il grande Prezzolini un (anarco?) liberale vero: “(…) L’italiano sarà un prodotto dell’Italia, mentre l’Italia doveva essere un prodotto degli italiani”.

    • Jhonny

      Eppure neppure tu sei riuscito a trattenerti dal commentare.
      Almeno gli altri hanno avuto la correttezza di non mostrarsi presuntuosi.
      Fesso due volte; la citazione colta si annulla.

      • politici al rogo

        concordo jhonny.

  • Luca

    Che ignoranti…l’Italia é stata liberata dagli inglesi e dagli americani. sappiatelo