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Sel su Casapound 'Ci attiveremo in Parlamento'

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Nella foto, una manifestazione di CasaPound

Anche Sinistra, Ecologia e Libertà interviene sulla questione dell’aperutra della sede cremonese di CasaPound, in programma nella giornata di sabato. Il partito si rivolge “alle competenti autorità amministrative” e chiede provvedimenti per evitare l’inaugurazione pubblica del point in via Geromini alla luce “dei concreti pericoli di ordine pubblico che tale evento potrà provocare”. “Sel sostiene l’esortazione sdegnata dell’Anpi provinciale”, si legge in una nota. “Cremona antifascista – prosegue il comunicato – non merita di essere identificata in Italia come la città che ospita ostentatamente celebrazioni funebri, officiate da esponenti del clero cattolico, in memoria del dittattore Benito Mussolini. Cremona democratica non può condividere la tolleranza delle istituzioni verso l’apertura in città di una sede di CasaPound, movimento di chiara ispirazione fascista, già tristemente noto per le proprie azioni violente, xenofobe e omofobe, in aperta violazione della Costituzione repubblicana e delle leggi dello Stato”.
“Sinistra, Ecologia e Libertà – in conclusione – si attiverà anche attraverso i propri rappresentanti in Parlamento per interrogare i ministri competenti sulla posizione che il Governo intende assumere nei confronti del suddetto movimento alla luce di un lungo elenco di gravi fatti, ampiamente documentati, verificatisi in tutto il territorio nazionale”.

AGGIORNAMENTO – Uno spazio non conforme totalmente autogestito e autofinanziato, aperto a tutti, dedicato alla cultura, al sociale, al volontariato. Così CasaPound attraverso un comunicato diramato nella mattinata di venerdì definisce la nuova sede di via Geromini – chiamata “Stoccafisso” – che sarà inaugurata nelle prossime ore (sabato a partire dalle 14). “Come tutti i nostri avamposti di libertà in giro per l’Italia, anche questa sede – spiega Gianluca Galli, responsabile provinciale di Cpi – sarà luogo di incontro e dialogo senza pregiudizi, di impegno a favore di chi perde la casa e di quelle imprese che, strozzinate dalle banche, sono costrette a chiudere i battenti”. “Vogliamo diventare – sottolinea l’esponente di Cpi – un punto di riferimento per tutti coloro che vogliono fare politica attivamente e, più in generale, per chiunque abbia come obiettivo il bene di Cremona e dell’Italia. Per questo, pur essendo presenti e attivi in città da qualche mese – conclude Galli – prima di presentarci ufficialmente abbiamo aspettato il tempo necessario per farci conoscere”.

Dato che l’argomento ha suscitato reazioni offensive, volgari e illecite, Cremonaoggi ha deciso di chiudere i commenti.

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