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Rissa alla partita, pesanti sanzioni per le società

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Dopo la sospensione della partita di andata della semifinale di pallavolo Under 13 femminile Esperia Cremona e Crema Volley per una rissa scoppiata tra i genitori delle giocatrici, ecco arrivare le decisioni del Comitato provinciale della Fipav: gara persa per 3-0 ad entrambe le squadre, più una multa di 1200 euro all’Esperia e di 1000 euro alla Crema Volley. Inoltre ci sarà l’obbligo di disputare la semifinale di ritorno (mercoledì 8 maggio a Crema) a porte chiuse. Allenatore dei cremonesi e dirigente dei cremaschi sono stati ammoniti per tardivo intervento nel sedare gli animi. Il presidente della Fipav provinciale Luca Pavesi ha dichiarato: “Il fatto è gravissimo e avrei voluto essere più duro, ma il regolamento prevede questo. Vigileremo attentamento perché non accada più”.
Le società si sono scusate per l’accaduto e hanno convocato i genitori per chiedere spiegazioni. Solidarietà alla Fipav è arrivata anche dal comitato Csi di Crema.

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Commenti
  • martina

    Ma che senso ha dare la partita persa a entrambi per 3-0? Fossi stata nel giudice avrei squalificato entrambe le squadre e avrei fatto passare la terza e la quarta. Questa sarebbe stata una “punizione educativa”

  • pino

    Questa sentenza dimostra due cose:
    1. che le società hanno una responsabilità diretta delle azione dei propri sostenitori (com’e’ giusto che sia)
    2. che le pene della giustizia sportiva in italia fanno ridere!!

    Ma che sentenza e’? la squalifica di entrambe le squadre sarebbe stata una giusta dimostrazione di serietà!! calcio docet….

    • martina

      Concordo pienamente Pino! Ridicoliiiiii!!! Bell’esempio che date ai figli, complimenti!!
      Ah, e l’allenatore è quello che ha vinto il premio dell’allenatore dell’anno!!VERGOGNA!!!!!!!!

  • Oscar Piacenza

    Scusate, ma cosa centrano le ragazzine che giocavano se i loro genitori si sono comportati come dei trogloditi? Perché squalificare le squadre punendo loro, che sono le prime vittime della stupidità degli adulti? Renderle cornute e mazziate?
    Credo sia giusto punire le società e che sia giusto fare giocare le partite a porte chiuse, perché tanto quelle persone non la capiscono quindi non c’è altra soluzione.
    Ma squalificare le squadre no. Cosa c’è di educativo nell’impedire loro di giocare per colpe altrui?