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Vertici di Assopadana in Comune: 'Tuteliamo artigiani e imprenditori'

Assopadana

Il sindaco Oreste Perri ha ricevuto, nella Sala Azzurra di Palazzo Comunale, i vertici dell’Unione di Cremona di Assopadana, la cui sede di via del Sale è operativa proprio da questi giorni. La delegazione era guidata dal presidente Giorgio Everet, dal vice presidente Davide De Pra’ e dal segretario-tesoriere Gianmario Beluffi.

Al primo cittadino i rappresentanti dell’associazione hanno illustrato la loro attività, spiegando che la missione di Assopadana è dare valore al mondo dell’artigianato ed alla piccola e media impresa, favorirne e rappresentarne l’unità e contribuire attivamente allo sviluppo economico e sociale e culturale del territorio. Una missione che viene perseguita con l’integrazione delle attività di rappresentanza, tutela, servizio ed intervenendo attivamente nelle determinazioni per lo sviluppo economico delle imprese, sostenendo l’attuazione delle scelte. Assopadana infatti rappresenta e tutela le imprese artigiane e le piccole e medie imprese nei rapporti con le istituzioni, le amministrazioni pubbliche, le organizzazioni politiche, economiche e sociali a tutti i livelli sia locali (in proprio) che nazionali ed internazionali (attraverso la Claai).

Dal canto suo il sindaco, dopo avere ascoltato con attenzione ed apprezzato l’attività che l’Unione di Cremona di Assopadana intende svolgere sul nostro territorio, ha rimarcato che la difficile situazione che l’Italia sta vivendo è la conseguenza di scelte errate compiute in un passato più o meno recente e non solo a livello politico. “Ora però – ha proseguito il sindaco – vi è la necessità di una svolta netta, una svolta che deve venire innanzitutto dal governo nazionale attraverso iniziative atte a fronteggiare i numerosi problemi che riguardano il mondo del lavoro e soprattutto la disoccupazione giovanile.” Per il sindaco, ora più che mai è necessario mettere da parte contrapposizioni sterili, che la gente non comprende, e dare risposte concrete. Solo in questo modo gli italiani possono riprendere fiducia.

“L’artigianato e la piccola impresa – ha concluso il sindaco – sono state colonne portanti della nostra economia, creando un benessere diffuso. Non bisogna lasciare soli i piccoli imprenditori e gli artigiani che tanto hanno contribuito a tenere alto il nome dell’Italia nel mondo. Occorre sostenerli con misure atte a facilitarne l’attività, agevolanda l’accesso al credito, procedendo in maniera più deciso nello snellimento della burocrazia. Altrettanto importante è la formazione dei giovani, così che possando apprendere le capacità necessarie ad intraprendere lavori che rischiano altrimenti di scomparire, determinando un ulteriore impoverimento del tessuto sociale e la dispersione di un importante patrimonio fatto di ablità, creatività e opersoità”.

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